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Cronaca

Controlli ambientali alle navi mercantili: multe da 30mila euro ciascuno per due armatori

I militari hanno accertato, tramite verifiche documentali e accessi all’interno dei locali apparati motori, l’utilizzo di combustibili di bordo ad uso marino che superavano i limiti massimi del contenuto di zolfo

Nei giorni scorsi due navi battenti bandiere estere sono state sottoposte a ispezione, insieme ad altre otto, da parte di militari della Guardia Costiera appartenenti al Nucleo PSC (port state control) di Ravenna che hanno accertato, tramite verifiche documentali e accessi all’interno dei locali apparati motori, l’utilizzo di combustibili di bordo ad uso marino che superavano i limiti massimi del contenuto di zolfo, in violazione del vigente Codice dell’ambiente e della Convenzione Internazionale “Marine pollution”. Agli esiti degli accertamenti è stata comminata una sanzione amministrativa pecuniaria di 30mila euro a carico dei due armatori.

La tematica d’interesse generale è dal 2018 all’attenzione del Marine Environment Protection Committee (MEPC), quale organismo deputato ad affrontare le questioni ambientali di competenza dell’I.M.O. (International Maritime Organization), che si pone l’obiettivo di ridurre progressivamente le diverse emissioni inquinanti causate dalle navi, fissando stringenti parametri tecnici comuni nonché il costante ricorso alle migliori tecnologie (ad es. adozione di scrubber, ossia di appositi catalizzatori omologati) e alla promozione di navi di nuova generazione, alimentate con GNL (gas liquefatto naturale) o con combustibili alternativi (GPL, metanolo o idrogeno), per poter ottenere il considerevole abbattimento delle emissioni degli ossidi di azoto e di zolfo, oltreché nella limitazione significativa di particolato.

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