Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Quando la cucina si fa spettacolo: cooking show con tre chef stellati

Aprirà il ciclo Gianluca Gorini, chef del ristorante marchigiano "Le giare"

La scuola di cucina Saperi e Sapori, che ha sede in darsena Pop up, si prepara a stendere il tappeto rosso in occasione dell’arrivo di tre chef stellati che nelle prossime settimane si esibiranno in altrettanti cooking show a base di pesce. Aprirà il ciclo Gianluca Gorini, chef del ristorante marchigiano “Le giare” giovedì 30 marzo (dalle 19.30 alle 22.30) che si esibirà preparando lumachine di mare "in porchetta", patate all'olio Evo di Brisighella, riso, clorofilla di prezzemolo, canocchie e limone secco, rombo cotto nel Coccio, carciofo arrosto, capperi e tè verde. È la provincia il regno di Gianluca Gorini dove vi è anche nato nel 1983, in quelle dolci colline marchigiane che insieme ai profumi e ai sapori della trattoria di famiglia hanno segnato il suo gusto e i suoi sogni. Gianluca riconosce questo tratto italiano come l’anima vera della sua cucina e ritorna sempre a quelle origini anche quando le esprime attraverso il sapere maturato in un percorso a livelli altissimi.  Quel bagaglio di nitidezze e precisioni, tecniche,  disciplina e rigore gli è oggi utile per realizzare una regia dove i prodotti e la tradizione sono al servizio di una trama che mira a reinterpretare e valorizzare la propria identità.

Domenica 9 aprile (dalle 9.30 alle 13) sarà la volta di Valerio De Luca, chef del ristorante “Convivio” di Forlì che proporrà nelle sue preparazioni dal vivo quella sintesi creativa acquisita in un mutuo scambio con la cucina francese e quella del paese del Sol Levante. De Luca ha infatti maturato diverse esperienze lavorative portando il profumo della sua buona cucina anche in Giappone. Qui a prestato servizio in qualità di secondo chef presso la catena di Ristoranti : Asakuma Co ltd di Nagoja.Nel 1995, ha lavorato come chef di partita presso il rinomato Ristorante Relais Le Jardin dell’Hotel Lord Bairon (1 Stella Michelin). Successivamente  ha proseguito il suo viaggio in Toscana, prima a Firenze poi a Siena, prestando servizio al Relais La Certosa di Maggiano (Primo relais chateaux d'Italia) in qualità di secondo chef. A questa magnifica esperienza si è unita anche quella vissuta con lo chef Marcattilii del Ristorante San Domenico di Imola (2 stelle Michelin). Anche in questa sede, la competenza dello chef Valerio De Luca è stata molto apprezzata, tanto da garantirgli una permanenza quadriennale che ha segnato la sua carriera fino ad essere nominato secondo chef. Dopo una breve esperienza in Francia durata circa un anno al servizio del pluri stellato Cristian Morriset, Valerio rientra in Italia. L’esperienza al San Domenico e quella francese, ha segnato la fine dell’attività in qualità di dipendente e ha funto da valida scuola di volo.Una scuola in cui, dopo aver fortificato le proprie ali, lo chef Valerio e la moglie Raffaella Ravaioli (che vanta un'esperienza di 13 anni maturata presso il San Domenico di Imola come Addetta alla Sala), decidono nel 2005 di aprire un Ristorante: L'Osteria dei Conti. Il Ristorante sorge a Dovadola e successivamente viene trasferito a Castrocaro Terme. Dal 2012, infine, Forlì funge da sfondo al loro sogno, accogliendolo in Viale Bologna, 346 sotto il nome “Ristorante Convivio”.

L’ultimo dei tre appuntamenti, giovedì 27 aprile dalle 19.30 alle 22.30, sarà riservato alle due stelle Michelin del San Domenico Massimiliano Mascia, che a soli 30 anni di età rappresenta la nuova generazione del ristorante nonché un segno di continuità nell’innovare e nel rinnovarsi, conservando allo stesso tempo solide radici nella tradizione gastronomica italiana.Il suo percorso inizia a soli 14 anni: per cinque anni, fino al diploma alberghiero, alterna la presenza in cucina con gli studi e, terminata la scuola, inizia i suoi viaggi con lo scopo di ampliare le proprie conoscenze su materie prime, tecniche e sapori. Dal suo curriculum citiamo in particolare le esperienze italiane al Ristorante Vissani e al Ristorante Romano di Viareggio, quella statunitense all'Osteria Fiamma di New York e quelle francesi prima alla Bastide Saint Antoine e infine a Parigi alla corte del pluristellato Alain Ducasse al Plaza Athenée.  “Negli Stati Uniti – afferma Mascia - ho imparato a lavorare a ritmi sempre elevati e ho compreso l’importanza dell’organizzazione del lavoro. In Francia ho approfondito la tecnica di cucina e ho percepito il grande valore della storia e della cultura gastronomica. In Italia ho studiato attentamente la materia prima, una materia prima che non ha eguali nel mondo per livello qualitativo.La nostra è una cucina del territorio – intesa soprattutto come ricerca delle migliori materie prime ottenute nel loro ambiente ideale – in continua evoluzione, con nuove tecniche al servizio della tradizione. Per me il rispetto della materia prima e della stagionalità sono elementi essenziali e costituiscono la base di partenza nel processo di ricerca e innovazione delle tecniche di preparazione”. Il costo per la partecipazione ai primi due incontri è di 85 euro; all’ultimo è di 125 euro.
 

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