Cooperative sociali, Libra e RicercAzione si fondono: nasce LibrAzione

"Questa fusione - che sarà operativa da dicembre del 2020, sottolineano le presidenti delle due realtà, Laura Gambi e Doriana Togni - è il naturale prosieguo di un percorso iniziato negli ultimi anni, l’ufficializzazione di una collaborazione stabile che ora diventerà più strutturata e operativa"

 Si chiama LibrAzione, la cooperativa sociale nata dalla fusione per incorporazione di Libra e RicercAzione, le due cooperative, rispettivamente di Ravenna e Faenza, che operano nel campo della progettazione, ricerca, intervento e gestione di servizi in ambito sociale. "Questa fusione - che sarà operativa da dicembre del 2020, sottolineano le presidenti delle due realtà, Laura Gambi e Doriana Togni - è il naturale prosieguo di un percorso iniziato negli ultimi anni, l’ufficializzazione di una collaborazione stabile che ora diventerà più strutturata e operativa. Tra i principi cardine della cooperazione c’è quello di fare rete, di instaurare sinergie tra le imprese del movimento, e le nostre cooperative hanno da sempre creduto nel valore di questo principio e nella sua forza. La cooperazione ci insegna che insieme, facendo sistema, si è più forti e pronti a rispondere alle nuove sfide che, inevitabilmente, interesseranno il welfare di questo Paese".

Libra, nata nel 1985 e aderente a Legacoop Romagna, si è specializzata nella progettazione e nella gestione di servizi socio-educativi, psicologici, sociali e culturali, di informazione e orientamento, rivolti a giovani, donne, immigrati, minori e famiglie. RicercAzione, nata invece nel 1987 e aderente a Confcooperative Ravenna-Rimini, ha svolto prevalentemente attività di progettazione e ricerca sociale, formazione nelle scuole, supporto e consulenza alle imprese, percorsi di empowerment giovanile e femminile, e promozione del modello cooperativo.

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"La fusione - continuano le due presidenti - ci permetterà di ampliare le nostre capacità e competenze, indispensabili per immaginare e progettare nuovi interventi sociali e culturali, di progettare servizi e attività capaci di rispondere alla complessità che segna sia le vite che la società attuale. La nuova denominazione, derivante da una fusione dei nomi delle due cooperative, è stata scelta a grande maggioranza dai soci per rappresentare l’integrazione, ma anche l’idea di un nuovo unico organismo cooperativo. Una realtà composta da 34 soci e che aderirà a entrambe le organizzazioni di rappresentanza, Legacoop e Confcooperative, con l’idea di un’alleanza sempre più vasta fra cooperatori e cooperative". 
 

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