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Stop ai voli, discoteche e mascherine: le novità del nuovo decreto

Vietati inoltre fino a fine mese gli assembramenti e sempre obbligatoria la mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico

Il nuovo Dpcm non porterà sostanziali cambiamenti. Pochi dubbi a questo punto: si va verso la conferma. Le porte di discoteche, fiere e congressi restano ancora chiuse - tuttavia nella nostra Regione le discoteche, con un'ordinanza del presidente Stefano Bonaccini, hanno già riaperto da quasi un mese (e tante sono state le segnalazioni di locali iper-affollati e con clienti senza mascherine e ammassati l'uno sull'altro). Vietati inoltre fino a fine mese gli assembramenti e sempre obbligatoria la mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico.

In sostanza, a quanto apprende l'Ansa da fonti del ministero della Salute, il 31 luglio è come ampiamente preventivato il nuovo termine fino al quale potranno essere prorogate tutte le misure restrittive contenute nel Dpcm di un mese fa. Sarà tutto confermato nel nuovo Dpcm che il ministro Roberto Speranza si prepara a firmare in pieno accordo col premier martedì 14 luglio, giorno in cui scadranno i provvedimenti varati l'11 giugno. Nessun passo indietro.

Voli

Non è la proroga dello stato di emergenza oltre il termine attualmente previsto del 31 luglio: quello è un altro tema. Il Dpcm dovrebbe contenere la conferma delle ordinanze adottate dallo stesso Speranza circa il divieto di ingresso per chi ha soggiornato negli ultimi 14 giorni nei 13 Paesi che sono al di sotto dei coefficienti minimi di sicurezza relativi alla percentuale di incidenza della pandemia. La lista potrebbe subire qualche modifica in quanto sono in corso le ultime valutazioni sui Paesi da aggiungere o togliere: se ne saprà di più a breve.

Attualmente il divieto di ingresso e transito in Italia riguarda chi nei quattordici giorni antecedenti ha soggiornato o è transitato in questi 13 Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana. Relativamente alle misure sul divieto di ingresso il nuovo Dpcm potrebbe prevedere anche la possibilità di rimpatrio immediato.

Norme nei luoghi chiusi e mascherine

Per il resto si prorogano fino al 31 luglio tutti i provvedimenti previsti dal Dpcm dell'11 giugno. Ad esempio, nei luoghi di culto si devono continuare ad adottare misure tali da evitare assembramenti. Cinema, teatri e auditorium continueranno ad avere posti a sedere preassegnati e distanziati, rispettando la distanza di almeno un metro (ad eccezione dei conviventi) e con un massimo di mille spettatori per spettacoli all'aperto e 200 in luoghi chiusi.

Restano sempre in vigore i protocolli di sicurezza come condizione di apertura delle attività produttive e commerciali: bisogna assicurarsi che la distanza interpersonale di almeno un metro sia sempre rispettata, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che non si sosti nei locali più del necessario. Continua a esserci anche l'obbligo in tutta Italia di indossare la mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, compresi i mezzi di trasporto e in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza. Rimane l'applicazione della sanzione penale per chi viola la quarantena obbligatoria.

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