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Cronaca

Covid, altri 11mila casi settimanali: "La curva dei contagi è stabile, ma la situazione rimane complessa"

Anche il tasso di occupazione di posti letto è stabile rispetto alla scorsa settimana, dopo più di dieci settimane di aumento. Nel Ravennate 9 focolai in strutture socio-sanitarie e 170 classi in quarantena

Dopo quattro settimane di aumento si registra per la prima settimana una stabilità dei nuovi casi sia in termini assoluti (-2.200) che percentuali in relazione alla diffusione della cosiddetta variante Omicron. Infatti, nella settimana dal 10 al 16 gennaio sono stati eseguiti 98.401 tamponi (molecolari e antigenici) registrando 37.043 positività (37.6%).

Stabile anche il tasso d’incidenza totale dei nuovi casi negli ultimi sette giorni /100.000 abitanti in tutti i distretti dell’ AUSL della Romagna. Si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da Covid stabile rispetto alla scorsa settimana dopo più di dieci settimane di aumento ed in totale sono ricoverati 467 pazienti, di cui 29 in terapia intensiva. Considerando l’andamento dei nuovi casi, dei ricoveri totali, dei ricoveri in terapia intensiva e decessi da inizio pandemia si vede come a differenza delle ondate precedenti l’aumento considerevole dei nuovi casi delle ultime settimane non ha corrispondenza di ricoveri e decessi in egual modo, grazie alla diffusione della vaccinazione.

Andamento Coronavirus settimana 10-16 gennaio

Sul territorio ravennate si registrano 10.945 nuovi casi e sono attualmente presenti 16.763 casi attivi, si sono registrati anche nove focolai in strutture socio-sanitarie e uno intraospedaliero. Il numero complessivo delle classi in quarantena nella provincia di Ravenna è di 170 classi, di cui 16 tra i servizi educativi 0-3 anni, 56 tra le scuole d'infanzia, 70 tra le scuole primarie, 5 tra le scuole secondarie di primo grado e 23 tra le scuole secondarie di secondo grado.

Complessivamente sono stati sospesi 253 operatori tra dipendenti e convenzionati in tutta l'azienda USL della Romagna. La percentuale dei sospesi sul totale degli operatori con obbligo vaccinale è inferiore al 2% in tutti gli ambiti territoriali e non si apprezzano sostanziali differenze tra Cesena, Forlì, Rimini e Ravenna. In continuo aumento il numero dei soggetti vaccinati nei centri vaccinali aziendali (al 17 gennaio 881.357 con prima dose e 805.788 con seconda dose e 400.973 con terza dose a cui vanno aggiunte 98.684 dosi somministrate dai MMG).

“Dai dati della settimana presa a riferimento  - commenta Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna – si evidenzia una stabilità dei nuovi contagi e anche sul fronte ospedaliero il tasso di occupazione dei posto letto da parte dei pazienti affetti da covid si mantiene stabile rispetto alla settimana scorsa, dopo più di dieci settimane di aumento. Certamente è un buon segnale, ma a fronte di un numero così alto di positività la situazione rimane ancora complessa, in particolare per i servizi di tracciamento e testing ancora sotto pressione nonostante l’immane sforzo da parte di tutti gli operatori sanitari, ma anche per i cittadini e tutte le famiglie visibilmente alle prese con le mille difficoltà del momento. Non dobbiamo mollare propria ora, occorre ancora grande attenzione e pazienza. Ricordo che da oggi, per i cittadini con assistenza sanitaria nella nostra regione e che abbiano già fatto la terza dose, è partita la sperimentazione dell’autotesting per inizio e fine isolamento in caso di positività utilizzando il Fascicolo sanitario elettronico.  Si tratta di una sperimentazione utile introdotta dalla nostra Regione insieme alla possibilità per i cittadini di effettuare gratuitamente il tampone rapido di fine isolamento e quarantena nelle farmacie del territorio. Queste nuove misure dovrebbero consentire di allentare la pressione sui servizi impegnati nelle attività di tracciamento e testing. Nel frattempo  proseguono a ritmo serrato le somministrazioni delle terze dosi e alla fascia 5 – 11 anni. Ricordiamo ancora una volta che per le persone dai 12 anni in su la prima dose è ad accesso diretto, in tutti i centri vaccinali, quindi non richiede la prenotazione”.  

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