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Coronavirus, 22 nuovi casi e due decessi: gli infetti in provincia sono cento

Oltre alla 68enne deceduta all'ospedale di Ravenna, una seconda persona residente nella nostra provincia è morta all'ospedale di Forlì: si tratta di un paziente faentino

Ancora un decesso per Coronavirus in provincia di Ravenna, con 22 nuovi infetti che portano i casi a quota cento. In Emilia-Romagna sono complessivamente 3.093 i casi di positività al Coronavirus, 449 in più rispetto all’aggiornamento di ieri. Passano da 10.043 a 12.054 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12, sulla base delle richieste istituzionali.

Nuovi casi e un decesso nel ravennate: anche un morto faentino a Forlì

Rispetto ai 22 nuovi casi di positività accertati in provincia di Ravenna, 9 sono donne e 13 uomini; 9 sono ricoverati in ospedale a Ravenna mentre gli altri 13 sono in isolamento domiciliare poiché privi di sintomi o con sintomi molto lievi. "Di questi casi - spiegano dall'amministrazione comunale - 9 sono a loro volta ricollegabili con la palestra ravennate già oggetto dell’indagine epidemiologica dell’igiene pubblica, 2 fanno riferimento al cluster forlivese mentre gli altri sono riconducibili a casi già accertati e monitorati; l’indagine epidemiologica del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl prosegue per verificare tutti i contatti dei pazienti. Si registrano, infine, quattro persone clinicamente guarite. Purtroppo si è verificato il decesso di una paziente di 68 anni, ricoverata in terapia intensiva (all'ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, ndr), anche in questo caso già con problemi di salute pregressi. Anche per questo motivo è di fondamentale importanza che la cittadinanza rispetti le indicazioni impartite, e cioè la permanenza a domicilio limitando i contatti se non strettamente indispensabili e il rispetto rigoroso della quarantena per chi è sottoposto a questo regime".

Un secondo deceduto residente nella nostra provincia si è registrato all'ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì: si tratta di un paziente faentino ricoverato da giorni nel nosocomio forlivese. "Purtroppo salgono a 13 i residenti faentini colpiti dal Coronavirus - commenta il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi - Oggi sono stati riscontrati tre nuovi casi: una ragazza di 36 anni e due uomini settantenni. Tutti e tre sono ricoverati a Ravenna, non in terapia intensiva. Oggi, nonostante gli appelli, ho visto ancora troppe persone in giro. E' vero, il Ministero dell'Interno ha scritto che le passeggiate si possono fare, basta rispettare il metro di distanza. Però ci vuole il buon senso!".

"Oggi nessun caso positivo si aggiunge ai 13 segnalati nei giorni scorsi - sottolinea il sindaco di Cervia Massimo Medri - Anche oggi la città ha risposto in modo adeguato e ha rispettato le ordinanze e i decreti emanati. Rimaniamo in casa e usciamo solo per assoluta necessità, inoltre chiunque di voi rilevi situazioni a rischio è pregato di segnalarlo alla Polizia locale".

In regione

Complessivamente, sono 1.200 le persone in isolamento a casa (+145) perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 169 (17 in più rispetto a ieri). E salgono a 68 (+14) le guarigioni, 65 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 3 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi.

Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 241 a 284: 43, quindi, quelli nuovi, che riguardano 29 uomini e 14 donne. Per 6 delle persone decedute erano note patologie pregresse, in qualche caso plurime, per le altre sono in corso approfondimenti epidemiologici. I nuovi decessi registrati riguardano 24 residenti in provincia di Piacenza, 9 in quella di Parma, 4 in quella di Modena, 2 in quella di Bologna, 1 in quella di Reggio Emilia, 1 in quella di Ravenna, 1 in quella di Forlì-Cesena, e 1 del lodigiano.

“Sono numeri che sostanzialmente replicano la situazione di ieri - spiega il commissario ad acta per l’emergenza Coronavirus, Sergio Venturi - Seguiamo la situazione costantemente e siamo pronti ad attivare ulteriori risorse, posti letto in terapia intensiva e non. Questi sono giorni decisivi: da qui a tutta la prossima settimana dobbiamo aspettare l’effetto delle misure attivate tre giorni fa dal Governo e che hanno bisogno almeno di 10 giorni ancora per dispiegare i propri effetti. Purtroppo, abbiamo ancora un numero elevato di decessi a Piacenza: a loro e ai famigliari va il nostro pensiero. Più in generale, i dati rispecchiano l’evoluzione del contagio, ma dalle chiamate al 118 vediamo segni di flessione costanti negli ultimi due giorni. Devo però rinnovare l’appello ai cittadini a restare in casa, perché c’è ancora troppa gente nelle strade. Anche se il tempo primaverile sembra da scampagnata, questa è una situazione seria e difficile, che richiede il massimo rispetto delle regole da parte di tutti. Ricordo il divieto tassativo di assembramento che vale nelle strade, nei giardini, nei parchi e nelle case. Dobbiamo rispettarlo e stare distanti perché non abbiamo altro mezzo per ridurre la diffusione del virus. Stiamo a casa, per la nostra salute e per quella dei nostri affetti più cari”. 

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 1.012 (159 in più rispetto a ieri), Parma 662 (92 in più), Rimini  425 (28 in più), Modena 367 (60 in più), Reggio Emilia 185 (32 in più), Bologna 230, di cui 72 del circondario imolese (complessivamente 35 in più, di cui 9 a Imola e 26 a Bologna), Ravenna 100 (22 in più), Forlì-Cesena  78 (di cui 44 a Forlì, 6 in più rispetto a ieri, e 34 a Cesena, 10 in più rispetto a ieri),  Ferrara 34 (5 in più rispetto a ieri).

Situazione ospedali 

Sono 2.097 i posti letto già allestiti nell’intero territorio regionale per i pazienti colpiti da Coronavirus: 526 in più rispetto a ieri. È questo lo straordinario impegno messo in campo dalla rete ospedaliera dell’Emilia-Romagna in risposta al Piano regionale illustrato nei giorni scorsi dal presidente Stefano Bonaccini e dal commissario ad acta all’emergenza, Sergio Venturi, per far fronte all’espansione del virus.
In particolare, a Piacenza sono già 5 i Covid hospital in funzione e grazie anche all’accordo con le strutture private accreditate del territorio: la Casa di Cura Sant’Antonino in città, il San Giacomo a Ponte dell’Olio, l’Ospedale di Bobbio e le strutture di Castel San Giovanni e Fiorenzuola.

A Parma, il padiglione Barbieri e il padiglione 26 dell’ospedale Maggiore (hub) operano come Covid hospital. Sono già pronti per diventare ospedale Covid Fidenza e Borgo Taro, nel parmense. Nel reggiano, a supportare l’hub di Reggio Emilia città (Arcispedale Santa Maria Nova Nuova) c’è Guastalla (ospedale Covid). A Modena opera come hub il Policlinico (Baggiovara dà supporto per l’area intensiva). Pronti per diventare ospedali Covid Carpi, Mirandola e Sassuolo. A Bologna, nell’hub del Sant’Orsola, verrà riattivato a breve un padiglione dedicato, il 25. Già definito ospedale Covid il Bellaria, che funzionerà come tale anche per l’imolese. Per Ferrara, in caso di necessità l’hub del Sant’Anna sarà supportato come Covid dall’ospedale del Delta. Infine, per la Romagna, agli hub di Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena verranno affiancati come Covid hospital da Lugo e Riccione.

Punti triage

Sono 21 i punti triage attivati in Emilia-Romagna dalla Protezione civile regionale davanti ai presidi sanitari per la sicurezza degli operatori impegnati a gestire l’emergenza Coronavirus: 3 nella città metropolitana di Bologna (2 nel capoluogo, davanti agli ospedali Sant’Orsola e Maggiore, ed 1 a Imola); 3 in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni);  3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo nel Frignano e Modena città, dove la tenda è davanti alla sede del 118, a supporto degli operatori e dove ieri è stata allestita una ulteriore tenda con funzioni di magazzino); 2 in provincia di Ferrara (ad Argenta ed a Cento); 1 in provincia di Forlì-Cesena (a Meldola davanti all’Irst Centro oncologico); 1 nella Repubblica di San Marino.  

Dispostivi di protezione individuale

Sono 33.000 le mascherine consegnate ieri, da parte dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile al magazzino centrale della Sanità regionale e altre 100 mila sono attese per la serata di oggi. Ieri sono state inoltre fornite 15 mila mascherine a ciascuna prefettura per la distribuzione alle forze dello Stato - Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Polizia penitenziaria, Carabinieri, ecc. – mentre una ulteriore quota di 2 mila mascherine per provincia è stata distribuita forze di polizia locali (polizia municipale). 

Carceri

Sono in totale 11 le tende di pre-filtro allestite davanti alle 10 strutture penitenziarie nelle province emiliano romagnole (le ultime 2 sono state posizionate ieri davanti al carcere della Dozza a Bologna).

Volontariato

Nella giornata del 14 marzo sono stati 165 i volontari operativi in Emilia-Romagna; 1235, in totale, a partire dal 23 febbraio scorso.

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