Via agli spostamenti tra regioni, ma restano alcuni divieti: ecco quali

Cade il vincolo degli spostamenti tra regioni diverse, che saranno quindi consentiti, anche con qualche eccezione: sarà possibile viaggiare da una regione all'altra per qualsiasi motivo e senza autocertificazione

Finalmente è arrivato mercoledì 3 giugno. Da mercoledì infatti cadono diversi vincoli con cui i cittadini hanno dovuto convivere durante la Fase due dell'emergenza Coronavirus. Cade il vincolo degli spostamenti tra regioni diverse, che saranno quindi consentiti, anche con qualche eccezione: sarà possibile viaggiare da una regione all'altra per qualsiasi motivo e senza autocertificazione, a prescindere dalle motivazioni di salute o di lavoro.

Coronavirus, cosa si può fare da mercoledì 3 giugno 

Dopo oltre tre mesi gli italiani potranno quindi dire addio all'autocertificazione, ma attenzione: gli spostamenti interregionali potranno comunque essere limitati da decreti del Presidente del Consiglio dei ministri o da ordinanze del Ministro della salute se si dovessero presentare elementi di rischio epidemiologico in alcune aree del territorio nazionale. Al momento l'unica regione ad aver emanato un'ordinanza restrittiva è il Lazio: il documento firmato dal governatore Nicola Zingaretti prevede che non siano consentiti ''spostamenti in ingresso e sul territorio della Regione" a "soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) che devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante e a "soggetti già sottoposti a sorveglianza sanitaria attraverso isolamento fiduciario".

Da mercoledì 3 giugno riapriranno anche le frontiere italiane e sarà possibile viaggiare da e per i Paesi membri dell’Unione Europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria) e gli Stati che aderiscono all’accordo di Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera). Libertà di spostamento inoltre da è per il Regno Unito, così come i piccoli stati europei (Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano).

Un altro obbligo che decade è quello della sorveglianza sanitaria, così come l'isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia. Ad esempio, una persona che il 14 giugno entra in Italia in provenienza dalla Francia sarà sottoposta a isolamento fiduciario se è entrata in Francia dagli Stati Uniti il 4 giugno, ma non sarà sottoposta a isolamento se lo spostamento dagli Stati Uniti alla Francia è avvenuto entro il 30 maggio o se tra il 31 maggio e il 13 giugno ha soggiornato in Germania. 

Per gli altri stati fino al 15 giugno continuano ad applicarsi le restrizioni agli spostamenti: i viaggi da e per i Paesi extra Ue ed extra Schengen - eccetto quelli già possibili per lavoro, urgenza o motivi di salute - riprenderanno dal 16 giugno. Sui viaggi per gli Stati esteri, come ad esempio per la Grecia, esistono però diverse eccezioni.

Coronavirus, obblighi e divieti che restano dal 3 giugno

Esistono poi alcune regole e misure che resteranno in vigore anche dopo il 3 giugno. Oltre al distanziamento sociale, sarà sempre necessario indossare la mascherina nei luoghi pubblici come negozi, parrucchieri e su tutti i mezzi pubblici, in aereo e sul treno. Non cambia nulla dunque dal punto di vista del divieto di abbracciarsi e abbracciarsi se non si appartiene allo stesso nucleo familiare e non congiunti e per quanto riguarda le regole igieniche (come ad esempio lavarsi bene e spesso le mani). Gli assembramenti restano vietati e dove per entrare veniva misurata la temperatura sarà ancora così.

Rimane anche il divieto assoluto di uscire da casa per chi è sottoposto alla misura della quarantena essendo risultato positivo al virus, mentre chi presenta tosse e raffreddore, così come febbre (maggiore di 37,5° C), è invitato a rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.

Per le funzioni religiose così come le visite ai musei e ai luoghi di cultura è previsto il contingentamento degli ingressi così come negli stabilimenti balneari e nelle strutture ricettive. Limitazioni per consentire il distanziamento sono previsti per derivanti dai protocolli di sicurezza per le attività commerciali. Laddove richiesto l'ingresso può essere subordinato alla misurazione della temperatura. Per l'accesso a spiagge, ristoranti, bar, negozi bisogna far riferimento agli specifici protocolli messi a punto dall’Inail. In molti casi come per parrucchieri e spiagge resta l'obbligo della prenotazione. I ristoranti dovranno registrare le generalità degli ospiti per il contact tracing.

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Infine, restano vietate tutte le manifestazioni ludiche che prevedono assembramenti: teatri, concerti e cinema (anche in spazi all'aperto) restano sospesi fino al 14 giugno. Dal 15 giugno è prevista una "riapertura" anche degli spettacoli, ma con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

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