32 casi di Coronavirus nella casa di riposo di Russi: "Anziani isolati in un reparto Covid"

Le visite dei parenti, nella struttura, sono sospese già dall'8 marzo: il Coronavirus, quindi, potrebbe essere entrato nella casa protetta solo tramite un operatore del centro

Il Coronavirus è entrato anche in una casa protetta per anziani del ravennate, come già successo in tante città vicine in Romagna - ma più in generale in tutta Italia. E' quanto successo alla casa protetta "Baccarini" di Russi, dove lunedì è stato eseguito il tampone su tutti gli ospiti - complessivamente 61 anziani - e su tutti gli operatori che ci lavorano, 51. Martedì sera i casi positivi al Covid-19 sono 32: di questi, 24 sono degenti (3 dei quali ricoverati, ma nessuno in terapia intensiva), 8 sono operatori che attualmente si trovano in isolamento domiciliare presso le loro residenze. 37 degenti sono invece risultati negativi. Anche in una struttura per anziani di Ravenna martedì è scoppiato un focolaio di Coronavirus.

Il sindaco

"Lo stato di salute dei nostri anziani affetti dal virus ad oggi era sotto controllo, una lieve febbre altalenante per alcuni mentre la maggioranza di loro sono del tutto asintomatici, fino ad ora - commenta il sindaco Valentina Palli - Ovviamente la situazione potrebbe evolversi di minuto in minuto e quindi è costantemente monitorata e tenuta sotto controllo. Di intesa con Ausl, è stata confermata la scelta assunta lunedì di creare alla Baccarini un “reparto Covid”, ove mettere in isolamento i degenti risultati positivi; le loro condizioni di salute infatti in questo momento rendono suggeribile non sposarli in ospedale, dove potrebbero aggravarsi. In struttura interviene due volte al giorno (salvo casi di maggiore necessità) l’Usca (unità speciale di continuità assistenziale), allo scopo di tenere monitorata passo a passo l’evoluzione clinica dei pazienti positivi. Anche per gli infermieri (che normalmente non presidiano il Baccarini di notte) è stata estesa la presenza 24 ore su 24, allo scopo di non fare mai mancare la presenza professionale qualificata. Le famiglie dei pazienti positivi verranno contattate due volte al giorno per essere aggiornate rispetto allo stato ai propri cari; ad ogni buon conto tutto i parenti possono sempre chiamare la struttura. Martedì ho chiamato personalmente alcune famiglie e ho rassicurato loro sul fatto che faremo tutto ciò che è in nostro potere per tutelare i nostri anziani. La task force costituita con Ausl e con tutti gli operatori della Baccarini e più in generale di Asp, che una volta in più voglio ringraziare, sta lavorando senza sosta per cercare di arginare questa situazione".

"Preciso nel quadro complessivo che martedì mattina si è verificato anche un decesso di una persona molto anziana che lunedì era stata ricoverata e le cui condizioni cliniche erano già da tempo compromesse - spiega il primo cittadino - Nella giornata di lunedì era stato effettuato il tampone che aveva dato esito negativo; ciononostante la signora è deceduta nella giornata di martedì, non per Coronavirus. Alla famiglia della signora vanno le nostre più sincere e sentite condoglianze. Infine un pensiero lo rivolgo alle famiglie che da più di un mese non vedono i loro cari e ora vivono queste giornate con enorme apprensione:non siete soli e per qualsiasi cosa potete fare affondamento su di noi".

L'assessore

Nella casa di riposo tutto è iniziato sabato: "Venerdì stavano tutti bene; poi, all'improvviso, sabato sette persone in contemporanea hanno iniziato a stare male e ad avere la febbre - spiega l'assessore alle politiche sociali del Comune di Russi Monica Grilli - Ancor prima di aver eseguito i tamponi è iniziato l'isolamento di tutti coloro che avevano sintomi. Una parte della struttura verrà compartamentata a "Covid", dove solo alcuni operatori potranno entrare: questi operatori poi non potranno entrare nell'area della "negatività", non ci saranno interscambi per evitare ulteriori contagi. Le stanze della Baccarini sono tutte doppie o singole, non ci sono "cameroni", per cui è tutto gestibile e a ogni spostamento viene sanificata la stanza. Il primo piano è stato dedicato ai pazienti Covid, il secondo a quelli negativi".

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Le visite dei parenti, nella struttura, sono sospese già dall'8 marzo: il Coronavirus, quindi, potrebbe essere entrato nella casa protetta solo tramite un operatore del centro. "Le famiglie sono state tutte avvisate dalla coordinatrice, Cristiana Pezzi, che nel giorno di Pasquetta ha contattato la famiglia di ogni singolo degente - continua l'assessore - Gli ospiti della Baccarini sono un po' i nonni di tutti, in un territorio come il nostro in cui ci conosciamo tutti, per cui non era giusto che le famiglie lo venissero a sapere tramite la "piazza pubblica" dei social".

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