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Coronavirus, 23 nuovi casi nel ravennate: in provincia gli infetti sono 78

Complessivamente, sono 1.055 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere. Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 201 a 241

Crescono ancora i casi di Coronavirus nella provincia di Ravenna, con ben 23 nuovi infetti dei quali otto a Cervia, dopo i primi due decessi nella giornata di venerdì. In Emilia-Romagna sono complessivamente 2.644 i casi di positività al Coronavirus, 381 in più rispetto all’aggiornamento di ieri. Passano da 8.787 a 10.043 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12, sulla base delle richieste istituzionali.

I casi nel ravennate: infetti anche a Cervia, Faenza, Russi e Catel Bolognese

Rispetto ai 23 nuovi casi di positività accertati in provincia di Ravenna, 11 sono donne e 12 uomini; 11 sono ricoverati in ospedale a Ravenna, nessuno in terapia intensiva, mentre gli altri 12 sono in isolamento domiciliare poiché privi di sintomi o con sintomi molto lievi. "Rispetto a questi nuovi casi, va precisato che 2 fanno riferimento a persone che lavorano o hanno residenza fuori provincia, 3 sono riconducibili a un cluster presente in un’altra provincia e gli altri sono invece collegati a casi già noti sul territorio - spiegano dall'amministrazione comunale - In particolare vi sono 9 casi a Ravenna di cui alcuni riconducibili a un cluster legato a una palestra, i cui frequentatori sono stati individuati e contattati dal Dipartimento di igiene pubblica di Ravenna dell’Ausl Romagna e sono monitorati".

"Otto nuovi casi di Coronavirus a Cervia, che si vanno a sommare ai 5 dei giorni scorsi, di cui un 89enne deceduto venerdì - commenta il sindaco Massimo Medri - Si tratta di 4 donne e 4 uomini, di cui 3 ricoverati all’Ospedale di Ravenna". I casi sono riconducibili a nuclei famigliari collegati con positività già note, a loro volta individuate e monitorate. "Sono subito state applicate le normali prassi del caso e l’Ausl Romagna si è prontamente occupata di effettuare l’indagine epidemiologica e di isolare le persone che hanno avuto contatti con gli 8 casi - conclude Medri - Ricordiamo in questa occasione quanto sia necessario rispettare le norme igienico-sanitarie e tutte le regole imposte dal decreto ministeriale e dall’ordinanza comunale. Restate a casa".

"Salgono a 10 i residenti faentini colpiti dal Coronavirus - spiega il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi - Sabato sono stati riscontrati due nuovi casi. Delle 10 persone, la più anziana è ricoverata in terapia intensiva a Ravenna, tre persone sono assistite nel reparto Malattie infettive del medesimo ospedale mentre le altre 6 persone sono in isolamento al proprio domicilio. Di queste, il primo contagiato risulta clinicamente guarito. Mi preoccupa l'età media dei contagiati. Il più giovane ha solo 25 anni. Solo 3 di loro hanno più di 60 anni; tutti gli altri sono relativamente giovani, a riprova che il contagio non risparmia nessuno. Per questo raccomando nuovamente a tutti i cittadini di seguire scrupolosamente le prescrizioni per prevenire il contagio. A tutte le persone ammalate e alle oltre 20 famiglie faentine poste in quarantena preventiva domiciliare, va il mio augurio di superare presto questa terribile prova".

"Sono stata prontamente informata dall’Ausl del fatto che vi sono altre due persone residenti a Russi che sono risultate positive al Coronavirus - spiega il sindaco Valentina Palli - Entrambe stanno piuttosto bene pertanto non si è reso necessario il ricovero ospedaliero. Sono ovviamente in quarantena domiciliare unitamente a tutte le persone venute in contatto con loro. Si tratta di una persona che lavora in un ambiente a rischio e di una persona che è tornata dalla Lombardia, quindi la catena del contagio è stata prontamente ricostruita. Ausl, come previsto dai protocolli, con l’indagine epidemiologica ha individuato tutti coloro che, per motivi sanitari o parentali, hanno avuto contatti stretti con queste/i pazienti attivando la misura dell’isolamento domiciliare a loro tutela, con l’obiettivo di contenere la situazione. Voglio rassicurare tutti i miei cittadini: la situazione è continuamente monitorata e si stanno mettendo in campo tutte le possibili procedure per fare fronte a questa situazione inedita. C’è un modo per fermare la catena dei contagi. È davvero semplice anche se comporta qualche sacrificio: state a casa. Uscite solo per necessità (spesa, farmacia, accudimento di genitori anziani o di bambini), salute o lavoro. I numeri delle persone contagiante crescerà nei prossimi giorni, lo sappiamo. Per governare questo problema abbiamo bisogno di tutti. State a casa. Questa battaglia ha bisogno di ognuno di noi per essere vinta. Conto sul vostro aiuto".

" Di questi nuovi 23 casi c'è una persona residente a Castel Bolognese che sta bene ed è in quarantena - conclude il sindaco Luca Della Godenza - Ausl ha attivato il protocollo previsto e ha disposto quarantena preventiva per le persone che sono entrate a contatto con questa persona".

In regione

Complessivamente, sono 1.055 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 152 (24 in più rispetto a ieri). E salgono a 54 (ieri erano 51) le guarigioni, 51 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 3 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi.

Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 201 a 241: 40, quindi, quelli nuovi, che riguardano 22 uomini e 18 donne. Per 10 delle persone decedute erano note patologie pregresse, in qualche caso plurime, per le altre sono in corso approfondimenti epidemiologici. I nuovi decessi registrati riguardano 24 residenti in provincia di Piacenza, 8 in quella di Parma, 1 in quella di Reggio Emilia, 4 in quella di Bologna, 2 in quella di Ferrara e 1 del lodigiano.

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 853 (143 in più rispetto a ieri), Parma 570 (52 in più), Rimini  398 (35 in più), Modena 306 (55 in più), Reggio Emilia 153 (15 in più), Bologna 195, di cui 63 del circondario imolese (complessivamente 40 in più, di cui 16 a Imola e 24 a Bologna), Ravenna 78 (23 in più), Forlì-Cesena 62 (di cui 38 a Forlì, 8 in più rispetto a ieri, e 24 a Cesena, 5 in più rispetto a ieri), Ferrara 29 (5 in più rispetto a ieri).

“Sono fiducioso che ce la faremo, tenendo duro e sapendo che nei prossimi giorni di potranno esserci degli incrementi ma poi vedremo la luce. Va bene come ci stiamo comportando - ha concluso il commissario regionale Sergio Venturi - Lo vedo dalle strade deserte, lo sento nelle dichiarazioni delle persone, e nei flash mob che ci fanno battere le mani tutti insieme e ci fanno sentire vicini. Con un’ultima raccomandazione: stare insieme ai propri affetti vuol dire stare vicini, ma sempre a più di un metro di distanza, per salvaguardare i nostri cari e far sì che nessuno di loro si ammali per colpa nostra. Alla fine, come dice il Cardinale Zuppi, scopriremo che siamo diventati più comunità e saremo più forti. Impareremo a parlare tra di noi e avremo bisogno di abbracciarci, stringerci le mani e quando potremo farlo non sarà più come prima".

Situazione ospedali

Prosegue senza sosta il lavoro della rete ospedaliera dell’Emilia-Romagna in risposta al Piano regionale illustrato nei giorni scorsi dal presidente Bonaccini e dal commissario Venturi per far fronte all’emergenza Covid-19. Ad oggi sono 1.571 i posti letto già allestiti nell’intero territorio regionale per i pazienti colpiti da Coronavirus: 174 in più rispetto a ieri.

In particolare, si sono aggiunti ieri a Piacenza due ospedali Covid grazie all’accordo con le strutture private accreditate del territorio: la Casa di Cura Sant’Antonino e il San Giacomo. E anche l’Ospedale di Bobbio, sempre nel piacentino, è Covid hospital da ieri. A queste strutture si affiancano, come Covid hospital, Castel San Giovanni e Fiorenzuola, sempre nel piacentino. A Parma,il padiglione Barbieri e il padiglione 26 dell’ospedale Maggiore (hub) operano come Covid hospital. Sono già pronti per diventare ospedale Covid Fidenza e Borgo Taro, nel parmense. Nel reggiano, a supportare l’hub di Reggio Emilia città (Arcispedale Santa Maria Nova Nuova) c’è Guastalla (ospedale Covid). A Modena opera come hub il Policlinico (Baggiovara dà supporto per l’area intensiva). Pronti per diventare ospedali Covid Carpi, Mirandola e Sassuolo. A Bologna, nell’hub del Sant’Orsola, verrà riattivato a breve un padiglione dedicato, il 25. Già definito ospedale Covid il Bellaria, che funzionerà come tale anche per l’imolese. Per Ferrara, in caso di necessità l’hub del Sant’Anna sarà supportato come Covid dall’ospedale del Delta. Infine, per la Romagna, agli hub di Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena verranno affiancati come Covid hospital da Lugo e Riccione.

Punti Triage

È stato completato oggi l’allestimento di due punti triage a Bologna: una tenda triage all’Ospedale Sant’Orsola e, una tenda normale, una tenda media e un bagno presso l’Ospedale Maggiore. Ed è stato allestito, sempre oggi, un nuovo punto triage presso l’ospedale di Argenta nel ferrarese, mentre è stato integrato il presidio al 118 di Modena con una tenda con funzioni di magazzino. Infine, presso Irst Centro oncologico di Meldola, nel forlivese-cesenate, è stato allestito ieri il punto triage con una tenda e due gazebi.

Questi gli altri punti triage attivi in Emilia-Romagna: 3 in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo nel Frignano e Modena città, dove la tenda è davanti alla sede del 118, a supporto degli operatori); 1 nella città metropolitana di Bologna (Imola); 1 in provincia di Ferrara (Cento); 1 nella Repubblica di San Marino.  

Dispostivi di protezione individuale

Sono state consegnate oggi, da parte dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, 15mila mascherine a ciascuna prefettura per la distribuzione alle forze dello Stato - Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Polizia penitenziaria, Carabinieri, ecc. – mentre una ulteriore quota di 2mila mascherine per provincia è stata distribuita alle forze di polizia locali (polizia municipale). 

Carceri

Sono 2 le tende allestite oggi per il carcere della Dozza a Bologna che completano la dotazione regionale per le carceri, tutte le altre 9 situazioni sul territorio infatti sono già allestite. 

Polo logistico nord Italia

La Regione Veneto ha ritirato oggi due container di tende dal polo dpc presso il Cremm – il centro logistico della Protezione civile regionale a Bologna.

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