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Coronavirus, in regione 47 casi. Al pronto soccorso arriva la tenda della protezione civile per il filtraggio

Sono 47 i casi positivi al Coronavirus in Emilia-Romagna, secondo l'aggiornamento delle ore 18 di mercoledì, da parte dell'assessore regionale Venturi

Sono 47 i casi positivi al Coronavirus in Emilia-Romagna, secondo l'aggiornamento delle ore 18 di mercoledì, da parte dell'assessore regionale Venturi. Di questi 3 sono pazienti del Riminese, collegati al 'paziente 1'  romagnolo, il ristoratore di 71 anni, di Cattolica, titolare di un ristorante a San Clemente, in provincia di Rimini. I due nuovi casi sono un suo dipendente e un cliente dello stesso esercizio. Una quarta persona connessa al 'focolaio di Rimini' è il compagno di viaggio del ristoratore, che sabato è rientrato da un viaggio di pochi giorni a Craiova (Romania), dove si era recato per una battuta di caccia. Questo quarto soggetto è un pesarese di circa trent'anni.

“Abbiamo una pista che porta in connessione il 'paziente 1' di Rimini sia a Codogno che alla provincia di Padova (dove si sono sviluppati i due precedenti focolai italiani, ndr). Sarebbe un'informazione di grande rilievo in quanto ricondurrebbe i pazienti riminesi alle località già colpite. Le forze dell'ordine stanno facendo verifiche”, spiega l'assessore regionale alla Sanità Venturi. 

Si rafforza il numero dei presidi, a protezione degli operatori sanitari, che serviranno a dividere già all’ingresso i pazienti con possibili sintomi da Coronavirus dagli altri. La Protezione civile regionale ha infatti predisposto, oltre ai 3 già allestiti a Piacenza, nuovi moduli provvisori per il triage, dove poter sottoporre le persone ai primi controlli prima di accoglierle all’interno dei servizi ospedalieri: 3 a Modena (Mirandola e Vignola Pavullo); 1 a Ferrara (Cento); 1 a Ravenna.

A Codogno e al Lodigiano fanno capo anche i focolai di Piacenza e dell'Emilia. In particolare a Piacenza i casi sono saliti a 28, “8 in più, tutti che si sono autopresentati in quanto hanno avuto scambi frequenti con la zona di Codogno colpita dal virus”. Tra questi c'è anche un cittadino di Codogno che, secondo quanto fa balenare Venturi, sarebbe uscito dalla zona rossa e si è presentato alle autorità sanitarie di Piacenza. “C'è qualcosa che non va – si è limitato a dire Venturi – avremmo piacere comunque che pazienti di quel territorio rimanessero sugli ospedali di Lodi e limitrofi”. In ogni caso “il paziente è stato ovviamente accettato”. Oltre ai 28 di Piacenza, ce ne sono 8 in provincia di Parma, 8 in quella di Modena e 3 di Rimini. Di questi la metà si trovano in isolamento al loro domicilio e solo 3-4 sono nei reparti di terapia intensiva.

L'aumento dei casi da 30 a 47 in Emilia-Romagna sarebbe dettato, conclude Venturi, “da un forte recupero sui tamponi giacenti”, nei laboratori analisi abilitati in regione. Attualmente sono 2 ma da giovedì saranno 4.

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