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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

Coronavirus, gli ospedali tornano a livello 'arancione": 15 classi in quarantena nel Ravennate

Prosegue l'"anomalia ravennate": i nuovi casi in una settimana sono stati 391. Il tasso d'incidenza per ogni 100mila abitanti supera quota 100 nel Lughese e nel Faentino

Nuovo aumento dei casi di Covid in Romagna sia in termini assoluti (+282) che percentuali. Nella settimana dall'1 al 7 novembre si sono registrate 1185 positività su un totale di 28.472 tamponi, con il tasso di positività in aumento (4,2%, la settimana scorsa era 3,1%). Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da Coronavirus che pone il territorio romagnolo nel livello arancione. In totale sono ricoverati 94 pazienti, di cui 5 in terapia intensiva.

Continua l'"anomalia ravennate":  i nuovi casi registrati in questa settimana nella nostra provincia sono stati 391, rispetto ai 286 del territorio cesenate, ai 273 della provincia di Rimini e ai 235 del territorio forlivese. Il tasso di incidenza dei nuovi casi per 100mila abitanti rimane sotto quota 100 per Ravenna (72), mentre è più alto nel Lughese (127) e nel Faentino (111). Sul territorio ravennate si registra inoltre un nuovo focolaio in una struttura socio-sanitaria.

Sale a 15 il numero di classi in quarantena in provincia, nello specifico: 7 classi di scuola d'infanzia 3-6 anni, 7 di scuola primaria e 1 di scuola secondaria di primo grado. Calano invece i decessi, che sono stati 9 negli ultimi sette giorni (di cui 2 nel Ravennate). Continua intanto la campagna vaccinale: all'8 novembre il numero dei soggetti vaccinati nei centri vaccinali aziendali è di 832.360 pazienti con prima dose e 747.584 con seconda dose e 50.920. Le dosi somministrate dai medici di base sono 72.104.

Andamento Covid settimana 1-7 novembre

"I dati della settimana presa a riferimento - commenta Mattia Altini, Direttore Sanitario Ausl Romagna - mostrano una maggior circolazione del virus su tutto il territorio, comune a tutto il Paese, con un ulteriore aumento dei nuovi casi di positività. Anche sul fronte ospedaliero si registra un incremento dei ricoveri, soprattutto nei reparti ordinari, ma grazie all’effetto protettivo dei vaccini nell’evitare soprattutto forme più gravi della malattia la percentuale di occupazione dei posti letto a livello aziendale al momento resta ancora sotto controllo. In questa situazione, con le temperature più basse che ci costringono a vivere prevalentemente al chiuso, è ancora più importante accelerare con le vaccinazioni. Sul territorio aziendale il numero dei soggetti vaccinati è in continuo aumento, ma dobbiamo spingere sulle terze dosi, che servono per rafforzare le nostre difese e alle quali tutti i cittadini romagnoli dai 60 anni in su possono sottoporsi anche senza la prenotazione, accedendo direttamente ai punti hub vaccinali. Raccomando anche agli operatori sanitari di fare il richiamo quanto prima. Così come dobbiamo continuare a insistere con le prime dosi e con chi ancora non ha completato il ciclo vaccinale perché la malattia è ancora pericolosa. Ognuno di noi - conclude Altini - può fare la propria parte, per proteggere sé stessi e gli altri: vaccinandosi e rispettando scrupolosamente le buone pratiche nella vita di tutti i giorni".  

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