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Cronaca

Coronavirus: scende il numero dei casi attivi, ma nel Ravennate si contano 28 morti in una settimana

Questi i dati sull'evoluzione dell'epidemia nel bollettino settimanale di Ausl Romagna. Nella settimana dal 31 gennaio al 6 febbraio si sono registrate 16.761 positività (33.5%)

Calano i nuovi casi e i casi attivi, ma nel Ravennate si registra il numero più alto di decessi: questi alcuni dei dati evidenziati nel report settimanale sull'evoluzione della pandemia di Ausl Romagna. Nella settimana dal 31 gennaio al 6 febbraio si sono registrate 16.761 positività (33.5%) su un totale di 49.973 tamponi (molecolari e antigenici). Dopo quattro settimane di aumento si registra per la  seconda settimana una diminuzione dei nuovi casi sia in termini assoluti (-12.472) che percentuali. Anche per quanto riguarda l’occupazione dei posti letto di pazienti affetti da Covid, si registra un lieve calo rispetto alla settimana precedente. In totale sono ricoverati 410 pazienti, di cui 23 in terapia intensiva.

Andamento Covid settimana 31 gennaio - 6 febbraio

Sul territorio ravennate si registrano 5.178 nuovi casi e sono attualmente presenti 7.911 casi attivi. Nella settimana di riferimento si sono registrati 12 focolai nelle cra. Sono 118 le classi in quarantena nella provincia di Ravenna (a Cesena sono 238, a Rimini 186 e a Forlì 86). Si tratta di 18 classi di servizi educativi 0-3 anni, 50 classi di scuola dell'infanzia 3-6 anni, 26 classi di scuola elementare 11 di scuola secondaria di primo grado e 13 di scuola secondaria di secondo grado. Nella provincia di Ravenna si concentra il numero più alto di decessi settimanali: sono 28 nella settimana di riferimento (a Forlì sono 20, a Rimini 17 e a Cesena 14).

“I dati della settimana presa a riferimento - commenta Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna – indicano una ulteriore diminuzione dei nuovi casi in tutte le fasce di età, anche se quella dei più giovani mostra ancora un livello di circolazione del virus più elevato rispetto al resto della popolazione. Sul fronte ospedaliero scendono, seppur più lentamente, anche i ricoveri soprattutto nei reparti ordinari. Negli ultimi sette giorni, dunque,  su tutto il territorio romagnolo assistiamo a un generale calo dei valori, speriamo sia costante  e sempre più consistente. Tuttavia per facilitare questo trend in discesa e andare verso un ritorno graduale alla normalità, serve ancora in questa fase una grande attenzione, anche nei comportamenti individuali. Ma ribadisco ancora una volta che il principale strumento che abbiamo a nostra disposizione per riappropriarci delle nostre vite e buttarci alle spalle l’incubo che stiamo vivendo, è rappresentato dallo scudo vaccinale. Sul territorio aziendale il numero dei soggetti vaccinati è in continuo aumento, così come sono in aumento anche le coperture vaccinali nella popolazione in età scolare, grazie anche all’ulteriore sforzo messo in campo dall’Azienda tra cui l’introduzione da questa settimana dell’accesso libero senza prenotazione per la somministrazione dei vaccini a tutti bambini e ragazzi dai 5 ai 19 anni. Ci appelliamo  alle famiglie affinché colgano questa opportunità per vaccinare i propri figli”.

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