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Coronavirus, chiudono gli sportelli dell'ufficio immigrazione in Questura

Resterà aperto all’utenza solamente lo sportello dell’Ufficio Immigrazione destinato alle richieste di Protezione Internazionale

La Questura di Ravenna comunica che, in riferimento all’emergenza sanitaria connessa alle misure finalizzate ad arginare la diffusione del Coronavirus e su indicazione della Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere del Ministero dell’Interno, gli sportelli dell’Ufficio immigrazione relativi a richieste di rilascio e rinnovo di permessi di soggiorno resteranno chiusi sino al 10 aprile 2020.

I cittadini stranieri che hanno presentato la richiesta di rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno con invio del kit attraverso le Poste Italiane riceveranno sul proprio numero di utenza radiomobile un sms con la data della nuova convocazione. Gli appuntamenti, non prenotati attraverso il kit postale, ma direttamente presso gli sportelli dell’Ufficio Immigrazione, subiranno le seguenti variazioni: gli appuntamenti previsti per giovedì 12 marzo 2020 sono posticipati a giovedì 23 aprile 2020 con lo stesso orario di convocazione; gli appuntamenti previsti per giovedì 19 marzo 2020 sono posticipati al 30 aprile 2020 con lo stesso orario di convocazione; gli appuntamenti previsti per giovedì 26 marzo 2020 sono posticipati al 7 maggio 2020 con lo stesso orario di convocazione; gli appuntamenti previsti per giovedì 2 aprile 2020 sono posticipati al 14 maggio 2020 con lo stesso orario di convocazione; gli appuntamenti previsti per giovedì 9 aprile 2020 sono posticipati al 21 maggio 2020 con lo stesso orario di convocazione; u nuovi appuntamenti per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno concordati allo sportello dell’Ufficio Immigrazione saranno fissati a far data da mercoledì 15 aprile 2020. Resterà aperto all’utenza solamente lo sportello dell’Ufficio Immigrazione destinato alle richieste di Protezione Internazionale.

"Rispetto giustamente alla chiusura degli uffici dell'immigrazione e delle questure ci chiediamo, come si comporteranno i migliaia di lavoratori, studenti e universitari migranti in possesso di un titolo di soggiorno estinto ma in stato di rinnovo? - si chiede Charles Tchameni Tchienga, presidente di Il Terzo Mondo onlus - C'è il forte rischio che gli immigrati regolari d'Italia, rispettando scrupolosamente lo slogan del governo "io resto a casa" per contrastare l'espansione del Coronavirus diventino “irregolari” (clandestini). Invitiamo cortesemente il governo o chi di dovere a tutelare la posizione di questi onesti cittadini stranieri che contribuiscono anche loro al benessere di questa nazione, subendo anche essi tutte le fasciature legate non soltanto alla vita quotidianità delle loro città di appartenenza ma anche a questo maledetto Coronavirus. Se esistesse ancora il Ministero dell'integrazione, forse la cosa non sarebbe passata inosservata".

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