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Coronavirus, Nas a caccia di irregolarità nelle strutture per anziani: tante multe e una denuncia

A causa delle gravi carenze strutturali e organizzative sono stati eseguiti provvedimenti di sospensione e di chiusura nei confronti di 15 attività ricettive

C'è anche una struttura per anziani ravennate tra quelle sanzionate dai Carabinieri del Nas nel corso dell'emergenza Coronavirus. I Carabinieri del Comando tutela della salute di Bologna hanno intensificato i controlli nelle strutture per anziani, tra le più colpite dall'emergenza Coronavirus. "Con la progressiva diffusione epidemica, il dispositivo di controllo messo in campo da questa specialità dell’Arma si è rimodulato anche al fine di rilevare possibili criticità relative alla gestione delle procedure e degli spazi riservati a possibili casi di positività covid-19, nonché alla formazione degli operatori e loro dotazione di materiali protettivi", viene spiegato.

A partire da febbraio i Nas in Emilia Romagna hanno effettuato 601 controlli nelle strutture ricettive, individuandone 104 non conformi alla normativa (pari al 17%), e denunciando all'autorità giudiziaria 61 persone e sanzionandone ulteriori 157, contravvenzionate per un ammontare complessivo di oltre 72 mila euro. "Oltre alla contestazione degli illeciti già precedentemente descritti, sono state rilevate specifiche violazioni attinenti il rispetto della normativa di sicurezza dei luoghi di lavoro, sia come mancanza di dispositivi di protezione individuale che di formazione del personale al fine di prevenire la propria incolumità e, di conseguenza, quella degli ospiti", informano dall'Arma.

"A causa delle gravi carenze strutturali ed organizzative sono stati eseguiti provvedimenti di sospensione e di chiusura nei confronti di 15 attività ricettive, giudicate incompatibili con la permanenza degli alloggiati, determinando il trasferimento degli stessi in altri centri, nel rispetto delle procedure nazionali e regionali previste per la prevenzione di possibili contagi", viene evidenziato. Per quanto riguarda la provincia di Ravenna, sono state controllate 7 attività ed elevate sanzioni per un importo complessivo di 3.300 euro; è stata denunciata una persona per inosservanza a norme disciplinate dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica di Sicurezza.

Il bilancio dei controlli nel 2019

Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, ricorda che "già nel corso del 2019 sono state controllate 2.716 attività dedicate all’accoglimento e all’assistenza, delle quali il 27% oggetto di contestazioni per accertate irregolarità. La strategia ispettiva è proseguita nell’anno in corso con l’accesso ispettivo presso 918 strutture, riconducibili a residenze assistenziali assistite (Rsa), centri ad orientamento sanitario-riabilitativo e di lungodegenza, nonché varie tipologie di attività assistenziali come case di riposo, comunità alloggio e case famiglia. In questi primi quattro mesi del 2020, le verifiche dei Nas hanno evidenziato irregolarità in 183 obiettivi, pari al 20% di quelli controllati. Le 212 irregolarità amministrative contestate riguardano inadeguatezze strutturali, gestionali ed autorizzative, quali la mancanza di figure professionali adeguate alle necessità degli ospiti, la presenza di un numero superiore di anziani rispetto al limite previsto e l’uso di spazi e stanze inferiori a quelli minimi previsti, situazioni rilevate soprattutto nel mese di gennaio, contestualmente alla seconda parte del periodo delle festività natalizie, durante il quale aumenta la richiesta di collocazione degli anziani".

"Sono state inoltre appurate situazioni penalmente rilevanti che hanno determinato la denuncia all’autorità giudiziaria di 172 persone, in particolare gestori e operatori ritenuti responsabili di abbandono di anziani e mancata assistenza e custodia, esercizio abusivo della professione sanitaria e uso di false attestazioni di possesso di autorizzazione all’esercizio e di titoli professionali validi, quali infermiere ed operatori socio-sanitari - viene ricordato -. Da gennaio sono state 25 le strutture destinatarie di provvedimenti di chiusura o sospensione dell’attività assistenziali poiché risultate gravemente deficitarie in materia sanitaria ed edilizia, quando non completamente abusive". Nel 2019 sono stati effettuati complessivamente accessi ispettivi in 219 strutture ricettive per anziani ove sono stati riscontrati 23 illeciti di natura penale/amministrativa, con sei persone deferite all’autorità giudiziaria, 59.000 euro di sanzioni comminate e 5 strutture chiuse.

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