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Coronavirus, chi è aperto e chi è chiuso: le disposizioni. "Non serve affollare i supermercati"

Il Comune di Ravenna è in attesa, da parte degli stessi Ministero e Regione, di note esplicative che ne dettaglino maggiormente i contenuti

In merito alle misure indicate nell’ordinanza firmata domenica dal ministro della Salute d’intesa con il presidente della Regione Stefano Bonaccini per il contenimento e la gestione della diffusione del nuovo Coronavirus, valide per tutto il territorio dell’Emilia Romagna, il Comune di Ravenna è in attesa, da parte degli stessi Ministero e Regione, di note esplicative che ne dettaglino maggiormente i contenuti.

Sono da ritenere sospese tutte quelle manifestazioni e iniziative che, comportando l’afflusso di pubblico, esulano dall’ordinaria attività delle comunità locali; si fa riferimento ad eventi e manifestazioni di natura sportiva, culturale, sociale, economica e civica, laddove esulino dall’ordinario esercizio delle attività stesse. Vanno sospese manifestazioni, fiere e sagre, attrazioni e lunapark, concerti, eventi sportivi che prevedano la presenza di pubblico (campionati, tornei e competizioni di ogni categoria e di ogni disciplina); attività di spettacolo quali rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali, ecc., ivi comprese le discoteche e le sale da ballo.

In via generale, non sono invece ricomprese in tali attività quelle che attengono all’ordinario svolgimento della pratica corsistica e amatoriale (corsi di varia natura e allenamenti sportivi). Potranno dunque rimanere aperti luoghi di svolgimento dell’attività corsistica ordinaria di vario tipo (es. centri linguistici, centri musicali e scuola guida); gli impianti sportivi (centri sportivi, palestre pubbliche e private, piscine pubbliche e private, campi da gioco, ecc.); e in generale tutte le strutture quando le attività non prevedano aggregazione di pubblico (“porte chiuse”) o eccezionali concentrazioni di persone.

Sono escluse dalla sospensione anche tutte le attività economiche, agricole, produttive, commerciali, di servizio e ricettive, ivi compresi i pubblici esercizi e le mense, ad eccezione di quelle richiamate di pubblico spettacolo e degli eventi e manifestazioni promozionali (fiere, mercati straordinari, meeting e convegni, sfilate, ecc.) che pertanto saranno sospesi. Le attività corsistiche aziendali, laddove non comportino significative concentrazioni di persone. Le attività svolte da guide e accompagnatori turistici. In via generale, non sono sospesi gli ordinari mercati settimanali.

Una particolare attenzione va prestata alle attività di preminente carattere sociale. Non possono essere pertanto ricomprese nella sospensione in via generale, attività di sostegno e supporto alle persone anziane e diversamente abili (es: servizi semiresidenziali e Centri diurni).Non si intendono sospese le celebrazioni di matrimoni ed esequie civili e religiose, anche in linea con le disposizioni adottate dalle diocesi della regione.  Non possono essere inclusi nella sospensione, in via generale, neppure i Centri di aggregazione sociale (circoli ricreativi, centri sociali, centri giovani, centri anziani, orti urbani, ecc.) per la parte di ordinaria attività.

L’Ordinanza (alla lettera B dell’art.1 comma 2) prevede tra l’altro la chiusura dei corsi professionali. Risulta in tal senso sospesa l’erogazione delle attività di formazione rivolte ad un gruppo classe, mentre i servizi per il lavoro erogati in forma individuale (quali colloqui di orientamento) potranno svolgersi regolarmente. Resta facoltà delle autorità territorialmente competenti disporre ulteriori e specifiche prescrizioni, laddove necessarie in ragione di particolari esigenze delle comunità locali.

PRESTO UN NUMERO VERDE REGIONALE - Annunciato il numero verde regionale, 800.033.033, attivo da martedì e a disposizione delle persone che potranno chiamare per avere informazioni e indicazioni sul comportamento da tenere in presenza di sintomi sospetti. Nel frattempo si può fare riferimento al numero telefonico nazionale 1500.

"NON SERVE AFFOLLARE I SUPERMERCATI" -  Alla luce di quanto verificatosi domenica, l'amministrazione comunale fa presente alla popolazione "che non c’è alcun motivo di affollare i supermercati. Le principali catene della grande distribuzione hanno fatto sapere di essere in grado di ricevere approvvigionamenti adeguati e costanti".

MERCATI APERTI - Per quanto riguarda i mercati, possono svolgersi regolarmente.

EVENTI ANNULLATI - L’evento sul tema “Polo delle arti della città: progetti per un futuro artistico sostenibile” in programma domani, martedì 25 febbraio, alla sala Corelli del teatro Alighieri è annullato. Il consiglio comunale convocato marted' alle 14 in seduta straordinaria con quello provinciale e l’assemblea dei sindaci per comunicazioni e discussione sui recenti atti vandalici al Sacrario di Camerlona e al Ponte degli Allocchi è annullato. Si svolgerà invece la seduta ordinaria, a partire dalle 15, con il programma dei lavori già annunciato venerdì scorso, preceduto da una comunicazione della presidente e dagli interventi dei gruppi consiliari in ricordo dell'ex sindaco Fabrizio Matteucci e da una comunicazione del sindaco su “Aggiornamento Coronavirus”. Si invita comunque il pubblico che volesse seguire i lavori del consiglio comunale a farlo da remoto seguendo lo streaming attraverso la pagina facebook del Comune di Ravenna o il link https://bit.ly/2gRjXWj

SEDI MUSEALI COMUNALI CHIUSE - Palazzo Rasponi dalle Teste, sede di due mostre, è chiuso fino all’1 marzo compreso. Il Mar – Museo d’arte della città di Ravenna rimane chiuso fino all’1 marzo incluso. Ogni attività è sospesa. La mostra fotografica “Unicacina” allestita a Palazzo Rasponi 2 è chiusa. Chiusa anche la tomba di Dante.

INPS - La Direzione provinciale INPS di Ravenna ha disposto la sospensione di tutte le visite mediche nei centri medico-legali e delle attività di relazioni con il pubblico che contemplino il contatto fisico con gli utenti presso la sede di Ravenna e le agenzie territoriali di Faenza e Lugo. Il servizio di informazioni sarà reso attraverso numeri telefonici dedicati che, nelle prossime ore, saranno segnalati ai cittadini, oltre che con i consueti canali d'accesso telematici direzione.ravenna@inps.it; agenzia.faenza@inps.it; agenzia.lugo@inps.it; direzione.provinciale.ravenna@postacert.inps.gov.it; direzione.agenzia.faenza@postacert.inps.gov.it; e direzione.agenzia.lugo@postacert.inps.gov.it. Call center 803164 da telefono fisso gratuito - 06164164 da telefonia mobile.

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