Cronaca

Coronavirus, nessun nuovo caso a Ravenna: "Clinicamente guariti i due lughesi"

In Emilia-Romagna il numero di casi di Coronavirus registrati alla data di martedì sono 420, alla luce dei quasi 1.778 test tampone refertati

In Emilia-Romagna il numero di casi di Coronavirus registrati alla data di martedì sono 420, alla luce dei quasi 1.778 test tampone refertati: sono 256 a Piacenza, 84 a Parma, 14 a Reggio Emilia, 33 a Modena, 6 a Bologna e 24 a Rimini, 1 a Forlì-Cesena, 2 a Ravenna (per la precisione a Lugo).

Ma la cosa positiva, come ha spiegato l'assessore regionale alle politiche per la salute Raffaele Donini, è che sono quattro i primi pazienti "clinicamente guariti", ossia senza più sintomi: tra loro anche i due giovani di Lugo ricoverati in ospedale, il 21enne calciatore e l'amica dello stesso. Nei prossimi giorni, come prevede il protocollo, i quattro verranno sottoposti a due tamponi e, se risulteranno entrambi negativi, i pazienti saranno giudicati completamente guariti.

Sale ancora il numero dei decessi: complessivamente 18 le persone decedute in Emilia-Romagna, 7 in più rispetto a lunedì pomeriggio, tutte con patologie pregresse. Tra questi due donne: una di 70 anni della provincia di Parma deceduta all’ospedale di Vaio; la seconda, ultraottantacinquenne lombarda, deceduta all’ospedale di Piacenza. Sono cinque gli altri morti registrati al nosocomio di Piacenza: quattro piacentini, rispettivamente di 91, 80, 86, 77 anni e un lodigiano di 77 anni.

Ottantacinque i nuovi casi, rispetto ai 335 rilevati lunedì pomeriggio: 44 a Piacenza, 23 a Parma, 6 a Reggio Emilia, 4 a Modena, 3 a Bologna e 5 a Rimini. Resta invariato il numero delle persone risultate positive a Ravenna (2) e a Forlì-Cesena (1). I nuovi pazienti, come la maggior parte delle persone risultate ad oggi positive, si trovano in condizioni non gravi. Sono molti i casi asintomatici o con sintomi modesti e 187 le persone in cura a casa, dove si trovano in isolamento. I ricoveri in terapia intensiva sono saliti a 24. "Stiamo valutando la necessità di montare delle strutture fuori dai penitenziari - spiega l'assessore alla protezione civile Irene Priolo - per attività di triage. Per quanto riguarda i punti-triage esterni alle strutture ospedaliere, per filtrare gli accessi ai Pronto soccorso, la Protezione civile è pronta ad allestire le strutture che si renderanno necessarie. Ad oggi non ci sono ulteriori richieste da parte delle autorità sanitarie”.

Continua, oltre al grande lavoro svolto dai tantissimi professionisti del Servizio sanitario regionale, anche l’impegno della Protezione civile regionale per garantire – in questa complessa situazione – la migliore funzionalità agli ospedali. Entro la settimana la Regione garantirà, per le strutture ospedaliere del piacentino, il raddoppio delle postazioni di terapia intensiva che passeranno da 15 a 33 (oltre le 9 postazioni per l’attività ordinaria, extra Coronavirus), mentre la Protezione civile ha concluso, ieri con l’ultima struttura a Imola, la realizzazione di 14 spazi esterni ai Pronto soccorso per agevolare le operazioni di triage.

“Il sistema sta reggendo - ha spiegato l’assessore Donini - e stiamo prendendo ogni giorno le misure più adeguate per garantire gli interventi più opportuni. È per questo che ci stiamo concentrando sul rafforzamento delle postazioni di terapia intensiva, soprattutto nel piacentino, dove con il 60% dei casi si concentra la stragrande maggioranza delle infezioni da Coronavirus. Oggi, tra l’altro, nel corso di un incontro con i rappresentanti di Aiop, si è registrata la disponibilità del sistema sanitario privato emiliano-romagnolo a supportare, se necessario, il grande sforzo del sistema sanitario pubblico. Una disponibilità che mette in luce un aspetto solidaristico importante”.

Dal punto di vista degli approvvigionamenti, ad oggi sono stoccate nel deposito sanitario della Regione a Reggio Emilia 22.500 mascherine FFP2 fornite dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile ad uso esclusivo di medici, infermieri e personale sanitario dell’Emilia-Romagna, che verranno distribuite secondo i criteri prefissati. In consegna oggi altre 25 mila unità. All’Agenzia Protezione civile sono state richieste le attrezzature e l’allestimento di strutture provvisorie esterne con funzione di servizi e spogliatoi, da montare presso gli spazi attrezzati del distaccamento aeroportuale di San Polo di Podenzano (Pc). Il sito è stato identificato dal Dipartimento nazionale di protezione Civile per ospitare le persone del nord Italia, in particolare dalla Lombardia, che non possono svolgere il periodo di quarantena presso il proprio domicilio. Un supporto logistico verrà assicurato anche dai volontari di Croce Rossa italiana e dal volontariato regionale di Protezione civile. Ad oggi sono impegnati 54 volontari protezione civile, di cui 25 unità a Piacenza.

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