Cronaca

Coronavirus, l'andamento settimanale: i Comuni 'Covid free' nel ravennate diventano 10

Nella settimana dal 28 giugno al 4 luglio sono stati eseguiti 17.745 tamponi registrando 80 nuovi casi positivi, con un tasso di positività dello 0,5% (uguale a quello della scorsa settimana)

Si stabilizza il tasso di positività al Covid in Romagna: nella settimana dal 28 giugno al 4 luglio, infatti, sono stati eseguiti 17.745 tamponi registrando 80 nuovi casi positivi, con un tasso di positività dello 0,5% (uguale a quello della scorsa settimana). Scende il tasso d’incidenza dei nuovi casi per 100.000 abitanti negli ultimi 7 giorni e tutti i distretti dell’Ausl della Romagna si trovano al di sotto della soglia critica dei 250. Negli operatori sanitari si conferma il trend della drastica riduzione delle nuove diagnosi sempre in rapporto alla campagna vaccinale.

In provincia di Ravenna sono diventati 'Covid free' - con zero casi attivi - nell'ultima settimana i Comuni di Bagnacavallo e Russi. Lo erano già dalla scorsa settimana quelli di Bagnara, Brisighella, Casola Valsenio, Conselice, Fusignano, Massa Lombarda, Riolo Terme e Sant'Agata sul Santerno. Un solo caso attivo è registrato a Castel Bolognese, Cotignola e Solarolo, 3 ad Alfonsine, 6 a Cervia, 7 a Lugo, 12 a Ravenna e 14 a Faenza. In totale in provincia i casi attivi sono 45.

Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da Covid che ci pone nel livello verde. In totale sono ricoverati 7 pazienti, nessuno in terapia intensiva. Il tasso di occupazione complessivo è in calo (-42%) da più di due mesi. Non si sono registrati decessi nell’ultima settimana. In continuo aumento il numero dei soggetti vaccinati nei centri vaccinali aziendali con la prima dose (646.763 al 5 luglio a cui vanno aggiunte 53.865 dosi somministrate dai medici di base).

“Un’altra settimana positiva - commenta Mattia Altini, direttore sanitario Ausl Romagna - sia dal punto di vista del numero dei contagi, che sul versante dell’occupazione dei posti letti. Tutto questo ci conforta sicuramente, ma dobbiamo mantenere precauzione e attenzione. Ora più che mai la priorità è immunizzare il maggior numero di persone. In particolare, in questo momento è fondamentale il coinvolgimento della popolazione di età compresa tra i 60 e i 69 anni che anche in Romagna, come nel resto del paese, mostra percentuali di adesione più basse, e dei più giovani, anche in vista della riapertura a settembre della scuola. E proprio per favorire la massima partecipazione stiamo organizzando anche ulteriori iniziative di vaccinazione ad hoc, in orari e luoghi dedicati. Oggi è il momento di prevenire e pensare al domani, con la vaccinazione, per evitare per quanto possibile scenari evolutivi in autunno. Rinnovo quindi l’invito a tutti coloro che ancora non si sono prenotati a farlo, e farlo in fretta. I vaccini sono la migliore arma che abbiamo, anche contro la minaccia delle varianti”.

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