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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Coronavirus, l'andamento settimanale: tre focolai nelle strutture e 21 classi in quarantena

Cala ancora il tasso di positività al Covid in Romagna. Nella settimana dal 20 al 26 settembre si sono registrate 641 positività (2,5%) su un totale di 25.491 tamponi

Cala ancora il tasso di positività al Covid in Romagna. Nella settimana dal 20 al 26 settembre si sono registrate 641 positività (2,5%) su un totale di 25.491 tamponi. Si registra un calo dei nuovi casi sia in termini assoluti (-68) che percentuali ((la scorsa settimana era il 3%). Si riduce anche il tasso d’incidenza totale dei nuovi casi in Ausl della Romagna negli ultimi 7 giorni e attualmente tutti i distretti presentano tassi non superiori a 100 casi/100.000 abitanti.

Questa settimana si è verificato un focolaio nelle strutture ospedaliere dell’ambito di Ravenna e due nelle strutture per anziani. Oltre a questo, ben 21 classi di vari istituti scolastici del ravennate sono state messe in quarantena in seguito a casi di Covid emersi tra gli alunni e il personale: si tratta di 8 classi di scuola dell'infanzia (3-6 anni), 7 di scuola primaria, 5 di scuola secondaria di primo grado e una di servizi educativi 0-3 anni.

Andamento Covid settimana 20-26 settembre

Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da Covid che ci pone nel livello verde 1, ossia un livello di occupazione dei posti letto in malattie infettive minore del 70%. In totale sono ricoverati 58 pazienti, di cui 6 in terapia intensiva, il cui trend è costante e in leggero calo. Nell’ultima settimana si sono registrati 5 decessi. In continuo aumento il numero dei soggetti vaccinati nei centri vaccinali aziendali (al 27 settembre 793.704 con prima dose e 693.353 con seconda dose e 1072 con terza dose a cui vanno aggiunte 68.116 dosi somministrate dai medici di base).

“Anche questa settimana - commenta Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna - registriamo un lieve calo in termini assoluti dei casi in Romagna, a testimonianza che l’importante copertura vaccinale fin qui raggiunta sta impedendone una significativa diffusione. Non è un caso che si assista a un incremento di casi soprattutto nelle fasce di ragazzi che, per età, non possono ancora accedere al vaccino. Ma il dato più rilevante è dato dall’applicazione su scala romagnola dello studio effettuato dall’Agenzia Regionale sull’elevato rischio che i non vaccinati hanno di contrarre il virus, ma soprattutto di sviluppare forme gravi rispetto alle persone vaccinate. Dallo studio emerge infatti che in Emilia Romagna i non vaccinati hanno un rischio circa 5 volte maggiore di acquisire l'infezione rispetto ai vaccinati e un rischio circa 8 volte maggiore di essere ricoverati in ospedale per Covid rispetto ai vaccinati. Nel periodo dal 26 agosto al 22 settembre, l’incidenza dei ricoveri in ospedale per Covid è stata di 11,7 ogni 10.000 nei non vaccinati, rispetto a 1,5 nei vaccinati. Questo dato regionale si conferma anche in Ausl Romagna, e conferma ancora una volta, caso mai ce ne fosse ancora bisogno, che il vaccino continua a essere l’unico strumento che abbiamo per proteggere noi stessi e la comunità”.

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