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Coronavirus, l'appello dell'Avis: "Continuate a donare sangue, ma non 'tutti oggi'"

"Il nostro obiettivo è quello di non avere “esuberi” oggi per poi ritrovarci ad avere “carenze” fra 3/6 mesi"

Il presidente dell'Avis comunale di Cervia, Elena Gianesi, lancia un appello ai donatori: "Vorremmo ricordare a tutti che l’emergenza coronavirus non “bisogna” di sangue, ma il sangue che viene raccolto serve come e quanto prima del coronavirus. Il sangue serve per tutte quelle persone che continuano a dover combattere con le proprie malattie croniche come la talassemia, serve per poter fare tutti quegli interventi chirurgici non rinviabili, serve per poter fare tutti quei trapianti di organi non rinviabili. Sono oltre 1800 i pazienti al giorno che hanno bisogno di terapie trasfusionali. Tutte le “problematiche” correlate all’emergenza coronavirus hanno messo in allarme tutto questo “mondo sanitario” ed è per questo che sono partiti anche gli appelli a carattere nazionale. La paura era che all’emergenza coronavirus si sommasse l’emergenza carenza sangue. L’Avis comunale di Cervia chiede a tutti i suoi soci donatori e a tutti i cittadini che volessero diventare donatori di sangue di rendersi disponibili non “tutti oggi”, ma a medio e lungo termine. Il nostro obiettivo è quello di non avere “esuberi” oggi per poi ritrovarci ad avere “carenze” fra 3/6 mesi. Chiediamo quindi a tutte le persone di buona volontà di aiutarci a costruire un buon calendario di donazioni di sangue che vada oltre ai sentimenti che si scatenano nei momenti di emergenza".

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