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Coronavirus, non si ferma l'attività della Strada Europea della Ceramica

La tecnologia è venuta in aiuto all’associazione, che si è quindi riunita in assemblea tramite video conferenza lo scorso 5 marzo

La Strada Europea della Ceramica aveva in programma la consueta assemblea generale del primo semestre, che avrebbe riunito tutti i membri a Parigi presso la sede della regione Nouvelle Aquitaine. Gli sviluppi della situazione sanitaria hanno però imposto nell’ultima settimana una modifica al programma e la tecnologia è venuta in aiuto all’associazione, che si è quindi riunita in assemblea tramite video conferenza lo scorso 5 marzo. Un appuntamento di particolare rilievo per la Strada Europea della ceramica, poiché ha deliberato una serie di punti decisivi per che permetteranno di lavorare e cooperare a progetti futuri condivisi.

I membri della Strada Europea della ceramica passano da cinque a nove: l’allargamento è un tema prioritario, che contribuisce ad arricchire e allargare i confini degli itinerari culturali, in linea con quanto auspicato dal Consiglio d’Europa. Sono entrate a fare parte dell’itinerario culturale le città di Gmunden, Austria; Boleslawiec, Polonia; la città spagnola di Castellón de la Plana e dalla Turchia, la Iznik Foundation. L’allargamento non si ferma all’ingresso di nuovi membri, ma ha riguardato anche il Comitato Scientifico, con il coinvolgimento dell’Università di Bologna e nello speci'ico del Corso di Laurea, in Chimica e Tecnologia per l’Ambiente e i Materiali - Materiali tradizionali e innovativi, presso il dipartimento di Chimica industriale “Toso Montanari”, con sede a Faenza.

L’assemblea ha inoltre approvato il piano di lavoro per il 2020, che prevede innanzitutto la candidatura di progetti europei, in ambiti quali Erasmus+, Europe for Citizens, che permetteranno di realizzare le attività della Strada Europea della Ceramica nell’ambito internazionale che la caratterizza. Il turismo è infine un elemento fondamentale e di comune interesse che rientra fra gli obiettivi di sviluppo della Strada Europea della Ceramica e che prevede la collaborazione con le agenzie di promo commercializzazione, finalizzata alla promozione presso le principali fiere di settore di proposte turistiche legate alle aree territoriali dei membri del network nel tratto distintivo comune della ceramica.

Il Presidente dell’Associazione Strada Europea della Ceramica, Massimo Isola, rileva con soddisfazione e a fronte del grande impegno e partecipazione di tutti i partner: “Questa assemblea generale è stata decisiva per la vita e l’attività della Strada europea. Da oggi siamo in nove, questa è una novità importante. Nonostante la impossibilità di fare incontrare amministratori provenienti da tutta Europa in un unico luogo fisico, siamo riusciti a costruire un dibattito importante, aiutati dalla tecnologia. L’assemblea doveva affrontare questioni importanti e dalla “sala Bigari” del Comune di Faenza abbiamo realizzato una assemblea online che per noi è stata “storica” in quanto ha trasformato il perimetro culturale e geografico della nostra realtà. In linea con le sollecitazioni provenienti dal Consiglio d’Europa abbiamo cos?? accettato quattro richieste di nuove adesioni. Si tratta di città strategiche che ci aiuteranno a dare profondità e senso al nostro progetto europeo. Si tratta di una prima tappa, poiché abbiamo altri soggetti che ci stanno chiedendo di entrare e sui quali ci confronteremo nei prossimi mesi. Nel frattempo siamo diventati più grandi. Una città spagnola legata alla ceramica industriale, Castellón e una Fondazione della Turchia che ci aiuta ad allargare il vocabolario e la funzione della strada anche da un punto di vista geopolitico sono due nuovi ingressi che hanno un peso specifico importante e che consentono alla nostra associazione di inserirsi in progettualità europee più larghe e più aperte anche da un punto di vista dei contenuti. Poi due città a noi molto care. Sono entrate Gmunden, città gemellata con Faenza, con la quale abbiamo collaborazioni decennali e la città polacca di Boleslawiec, con la quale lavoriamo da tempo in diversi progetti europei e con la quale abbiamo una relazione davvero importante. Questi quattro nuovi membri ci aiutano ad essere più forti e decisivi nel sistema ceramico internazionale. Altra novità è l’allargamento del comitato scientifico. Con l’ingresso della Professoressa Albonetti e il coinvolgimento della Università degli studi di Bologna e del progetto universitario faentino legato alla chimica dei materiali avanzati, una prima realtà universitaria “entra” nel nostro sistema. Si tratta di un incontro dal forte valore simbolico che permetterà alla Strada di intraprendere anche progetti di carattere speci'icatamente scientifico. Nelle prossime settimane valuteremo operazioni simili con i nostri partner europei in Francia e in Germania per coinvolgere altre Università europee".

La prossima assemblea della Strada Europea della Ceramica, alla quale prenderanno parte anche i quattro nuovi soci, si terrà a Faenza il prossimo 3 settembre nei giorni di Argillà Italia, appuntamento fondamentale per ogni rete ceramica internazionale a due anni dalla nascita della nuova Strada.

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