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Coronavirus, non si abbassa la guardia. Il Prefetto "controlli inflessibili, ma non vessatori"

Tanti i temi discussi dal Comitato di Coordinamento per la gestione dell’emergenza sanitaria Dalle vaccinazioni delle forze dell'ordine alle misure restrittive

Rigore e fermezza nel far rispettare le norme anti-Covid, con controlli inflessibili, ma "non eccessivamente vessatori". Questi sono alcuni dei temi emersi dall'incontro in videoconferenza del Comitato di Coordinamento per la gestione dell’emergenza sanitaria che si è tenuto nel pomeriggio di mercoledì 3 marzo. Incontro presieduto dal Prefetto Enrico Caterino e con la partecipazione dei vertici delle Forze dell’Ordine, dei Sindaci della provincia, dei rappresentanti dell’Ausl e dell’Ordine dei Medici, dei Comandanti delle Polizie Locale e della Polizia Provinciale di Ravenna, oltre alla Camera di Commercio ed alcuni rappresentanti delle associazioni di categoria. 

Nella riunione è stato fatto il punto della situazione sanitaria in atto, che evidenzia un deciso innalzamento dei contagi e dei ricoveri a causa della diffusione delle varianti del virus. Una situazione "che ha richiesto un inasprimento delle misure restrittive per l’intera Regione Emilia–Romagna e che verrà monitorata costantemente nei prossimi giorni per una valutazione su eventuali ulteriori limitazioni. L’attuale evoluzione dei contagi coinvolge con maggiore incidenza i più giovani e interessa sempre di più le scuole - specifica il Prefeto Caterino -. In tale contesto, la provincia di Ravenna si trova in una posizione meno grave della zona emiliana, ma qualsiasi misura adottata a livello locale dovrà tenere conto dell’evoluzione complessiva in atto".

I Sindaci del territorio hanno evidenziato il senso di prostrazione dei cittadini che, unito al sentimento di paura generato dalla diffusione del virus, provoca spesso manifestazioni di insofferenza, anche generalizzate. Secondo il Prefetto "è molto importante tenere conto di tale percezione nella programmazione dei controlli sul territorio, anche perché deve essere comunque tenuta una linea di rigore e fermezza per il rispetto delle norme relative all’emergenza sanitaria attualmente in vigore, in quanto sono poste a tutela della salute di tutti".

Per garantire il rispetto delle misure cautelari, continuerà quindi il monitoraggio mirato alle situazioni più a rischio da parte delle Forze dell’Ordine e delle Polizie Locali nelle zone individuate come "luoghi di aggregazione", anche se gli assembramenti nell’attuale situazione di “arancione scuro” e, ancora di più se si andrà verso il “rosso”, dovrebbero essere residuali. Il Prefetto ha poi rimarcato "la necessità per tutti di mantenere l’equilibrio nella gestione della vita quotidiana, pur nella consapevolezza dell’incertezza interpretativa delle disposizioni, che inevitabilmente caratterizza questa fase di continue modifiche e aggiornamenti normativi, a causa delle evoluzioni in atto".

Nel corso della riunione, la situazione dei controlli e delle possibili ricadute sulle attività commerciali è stata affrontata in una visione temporale più ampia, considerando il prossimo periodo pasquale e la ripresa di attività economiche di grande importanza per il territorio. "In tale ottica, i controlli dovranno essere inflessibili, anche se non eccessivamente vessatori, e, d’altro canto, i comportamenti dei cittadini devono essere improntati al massimo equilibrio" afferma il Prefetto. Infine è stato affrontato nel corso dell’incontro anche l’importante tema della campagna vaccinale, della quale la dottoressa Raffaella Angelini dell’Ausl ha fornito un aggiornamento, anche in vista del prossimo avvio delle vaccinazioni delle Forze dell’Ordine, inserite tra gli scaglioni delle categorie prioritarie.

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