Cronaca

Coronavirus, sei nuovi casi in provincia: in totale nel ravennate sono 19

Salgono a 30 (domenica erano 27) le guarigioni, 29 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite". Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 56 a 70

Ben sei casi di Coronavirus in più nella provincia di Ravenna rispetto a domenica. Di questi sei, tre sono pazienti del Maria Cecilia Hospital di Cotignola. In Emilia-Romagna sono complessivamente 1.386 i casi di positività al Coronavirus, 206 in più rispetto all’aggiornamento di domenica pomeriggio. E passano da 4.344 a 4.607 i campioni refertati.

Rispetto ai nuovi 6 casi di coronavirus accertati in provincia di Ravenna, si tratta di 4 pazienti di sesso maschile e di due donne. Tre dei pazienti maschi sono residenti fuori regione, e hanno 47, 60 e 73 anni. Il quarto ha 45 anni. Le due donne hanno 62 e 68 anni. Cinque sono i pazienti ricoverati, mentre uno si trova in isolamento volontario domiciliare, poiché privo di sintomi o con sintomi lievi. Per tutti sono state effettuate le indagini epidemiologiche per l’individuazione dei relativi contatti stretti, per i quali è stato attivato l’isolamento volontario domiciliare.

Complessivamente ci sono 601 persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 90 (15 in più rispetto a domenica). E salgono a 30 (domenica erano 27) le guarigioni, 29 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 1 dichiarata guarita a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi. Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 56 a 70: 14, quindi, quelli nuovi, che riguardano 5 donne e 9 uomini, tra cui un cittadino lombardo; la maggior parte delle persone decedute aveva patologie pregresse, in qualche caso plurime, mentre per 4 pazienti sono ancora in corso gli approfondimenti.

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 602 (74 in più rispetto a domenica), Parma 279 (3 in più), 164 Rimini (51 in più), Modena 116 (19 in più), Reggio Emilia 103 (33 in più), Bologna 80, di cui 35 del circondario imolese (complessivamente 18 in più, di cui 8 del circondario imolese), Forlì-Cesena 16 (di cui 11 Forlì e 5 Cesena, complessivamente 1 in più relativo a Forlì), Ravenna 19 (6 in più), Ferrara 7 (1 in più rispetto a domenica).

"Grazie a tutti gli operatori sanitari per quello che stanno facendo - ha commentato il presidente della regione Stefano Bonaccini. - Voglio fare un appello a tutti: l'emergenza non è finita e non sappiamo quando finirà. Per questo non prendete la cosa alla leggera. State in casa e muovetevi poco, solo in casi di estrema necessità. Stiamo lavorando per implementare il servizio sanitario e, martedì, mi verrà presentato un piano per implementare i posti di terapia intensiva".

Anche il commissario ad acta per l’emergenza Coronavirus, Sergio Venturi, ha sottolineato l'importanza degli spostamenti limitati, necessari solo per recarsi al lavoro o per fare spese: "Il più possibile si stia a casa e ci si sposti poco - è l'invito di Bonaccini e Venturi - Ce la faremo sicuramente, come questa terra ha dimostrato in tanti casa".

Punti triage negli ospedali

I punti triage allestiti dalla Protezione civile regionale davanti alle strutture ospedaliere per filtrare le persone che accedono ai servizi sanitari sono complessivamente 17. Oggi viene montato un punto triage tenda a Cento. Nel dettaglio: 3 in provincia di Piacenza (Fiorenzuola d’Arda, Castel San Giovanni e Piacenza città); 3 a Parma (Vaio di Fidenza, Borgotaro e Parma capoluogo); 3 a Reggio Emilia (Reggio Emilia, Montecchio e Guastalla); 5 a Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo nel Frignano e Modena capoluogo, dove la tenda è davanti alla sede del 118, a supporto degli operatori 118); 1 a Imola (Bo); 1 Repubblica di San Marino; 1 davanti a Ospedale Santissima Annunziata di Cento (Fe).  

Struttura per la quarantena

È stato completato dalla scorsa settimana l’allestimento di una struttura campale esterna (con funzione di servizi e spogliatoi) che servirà come base logistica per chi dovrà operare nella gestione delle palazzine messe a disposizione presso la base dell’aeronautica militare di San Polo di Podenzano (Pc): queste ultime sono spazi destinati a ospitare le persone del Nord Italia che non possono svolgere il periodo di quarantena presso il proprio domicilio.

Carceri ed istituti penitenziari

Nell’ambito delle esigenze segnalate da carceri e strutture penitenziarie, le richieste di intervento sono pervenute da 10 istituti penitenziari della regione. Lunedì viene montato un modulo abitativo per filtrare gli ingressi davanti al carcere di Ferrara. Per ora sono stati montati ad opera dei volontari di protezione civile: 1 modulo abitativo tipo container davanti al carcere di Forlì, con funzione di area per monitorare i nuovi ingressi; 1 tenda davanti alla casa circondariale di Modena, con funzione di area per monitorare i nuovi ingressi. Qui sono state consegnate d’urgenza anche un ambulatorio mobile della Pubblica Assistenza di Soliera e due Presidi Medici Avanzati messi a disposizione da Croce Rossa Italiana e Anpas per sostituire gli ambulatori medici presenti all’interno della struttura carceraria e danneggiati dai detenuti.

Consegnate anche altre attrezzature, come un paio di torri faro a seguito di problemi di alimentazione elettrica dovute ai disordini; 1 tenda con funzione di area per monitorare i nuovi ingressi, davanti alla casa circondariale di Castelfranco Emilia (Mo); 1 modulo abitativo con funzione di smistamento persone all’ingresso davanti al carcere di Ferrara. Sono alle fasi di sopralluogo gli allestimenti davanti alle carceri di Piacenza e Reggio Emilia. Le tende vengono fornite dal Dipartimento nazionale di Protezione civile. Dalla scorsa settimana è presente un gazebo nel cortile davanti al Tribunale dei Minori di Bologna, in via del Pratello, per offrire riparo a parenti, avvocati e persone in attesa di accedere all’edificio, evitando assembramenti.

Dispositivi di protezione individuale

Tra sabato e domenica sono giunti in Emilia-Romagna nuovi dispositivi di protezione individuale dal Dipartimento nazionale di Protezione civile. In totale le mascherine (del tipo ffp2) pervenute dall’inizio dell’emergenza sono 47.160, gli occhiali antigraffio 6.800. Tutto il materiale viene consegnato al deposito sanitario di Reggio Emilia, da cui viene distribuito secondo i criteri prefissati, ad uso esclusivo di medici, infermieri e personale sanitario.

Volontari

Nella giornata du lunedì i volontari al lavoro in Emilia-Romagna per attività legate all’emergenza Coronavirus sono 84. Si stanno occupando prevalentemente di sopralluoghi ed allestimenti: del triage davanti all’ospedale di Cento, del montaggio davanti alle carceri. La distribuzione dei volontari ne vede 8 di Anpas, 4 di CRI, 4 impegnati a Ferrara, 24 a Modena, 2 a Parma, 14 a Piacenza, 12 a Ravenna, 14 a Reggio Emilia, 2 a Rimini. Dall’inizio dell’emergenza fino ad oggi si sono sommate 677 presenze giornaliere dei volontari.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, sei nuovi casi in provincia: in totale nel ravennate sono 19

RavennaToday è in caricamento