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Cos'è il Coronavirus e come proteggersi: gruppo di coordinamento tra le Ausl in Regione

Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

Un gruppo di coordinamento per monitorare sul territorio, in raccordo con il Ministero della Salute, la situazione relativa al Coronavirus e favorire uniformità e appropriatezza di azioni tra le Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna. Lo ha attivato la Regione Emilia-Romagna, che sabato ha preso parte a Roma alla riunione convocata dal Ministero per fare il punto con tutte le Regioni. Confermata, ad oggi, l’assenza di casi di infezione rilevati in Italia.

Inoltre, la Regione ha inviato una lettera ai direttori generali e sanitari delle Aziende sanitarie e ai direttori dei Dipartimenti di Sanità pubblica, dove si riportano le informazioni aggiornate ricevute dal Ministero e si raccomanda la segnalazione tempestiva al Dipartimento di Sanità pubblica degli eventuali casi sospetti. Tra le indicazioni fornite anche quelle di tipo tecnico, che individuano i criteri per la definizione dei casi da segnalare, le modalità di diagnosi e di raccolta dei campioni.

Per i viaggiatori che provengono dai territori della Cina coinvolti dall’epidemia sono disponibili strumenti informativi predisposti dal Ministero della Salute con le indicazioni da seguire. Quella principale, in caso di comparsa di febbre o disturbi respiratori, è contattare il proprio medico. Lo stesso Ministero ha anche messo a disposizione un numero verde, 1500, per avere informazioni dirette. Inoltre è attivo e costantemente aggiornato il portale www.salute.gov.it dove sono disponibili gli strumenti informativi predisposti per i viaggiatori e le risposte alle domande più frequenti.

Cos'è il coronavirus e quali sono i sintomi

Il coronavirus appartiene alla vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi, come la sindrome respiratoria mediorientale (Mers) e la sindrome respiratoria acuta grave (Sars). Secondo gli esperti, in Cina nel 2002 il virus SarsCoV è stato trasmesso dagli zibetti agli uomini e, in Arabia Saudita nel 2012, Mers-CoV dai dromedari agli uomini. Numerosi coronavirus noti, quindi, circolano in animali e non hanno ancora infettato esseri umani; ma man mano che la sorveglianza migliora in tutto il mondo, è probabile che vengano identificati più coronavirus esistenti.

Le persone infette da coronavirus possono manifestare diversi sintomi, come febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. La trasmissione può avvenire da uomo a uomo dopo uno stretto contatto con la persona infetta.

Come proteggersi dal coronavirus

E' importante la prevenzione, quindi i medici consigliano una buona igiene personale. La prima cosa è lavare le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche, igienizzare le vie respiratorie, starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso dopo l'uso e lavare le mani. E' importante, inoltre, adottare pratiche alimentari sicure, ossia evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate, e soprattutto evitare il contatto ravvicinato con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie, come tosse e starnuti. Ovviamente, è bene in questo periodo evitare i viaggi all'estero se non strettamente necessari.

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