Coronavirus, sospesa la stagione della pesca: multe "salate" ai trasgressori

Le limitazioni riguardano esclusivamente i pescatori sportivi e ricreativi, mentre le attività produttive legate alla pesca professionale e all’allevamento di pesci rientrano tra le attività non sospese

Il decreto del 14 marzo scorso del Presidente della Regione Emilia-Romagna ha chiarito inequivocabilmente che “gli spostamenti a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari)”, e certamente non rientra tra queste la pratica della pesca sportiva.

Si informano pertanto tutti gli interessati che, per effetto indiretto di altre norme giuridiche, la stagione piscatoria 2020 è da ritenersi sospesa fino al cessare delle restrizioni alla mobilità individuale imposte sia dal decreto che dai diversi provvedimenti Governativi emanati a livello nazionale in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, ossia fino al 3 aprile, salve ulteriori proroghe delle misure limitative adottate dal Governo nazionale o dal Presidente della Regione.

Le limitazioni riguardano esclusivamente i pescatori sportivi e ricreativi, mentre le attività produttive legate alla pesca professionale e all’allevamento di pesci (acquacoltura e itticoltura) rientrano tra le attività non sospese dal recente decreto e quindi possono continuare a svolgersi nel rispetto delle prescrizioni contenute in quest’ultimo provvedimento. Tale implicito divieto di pesca espone gli eventuali trasgressori a pesanti sanzioni amministrative e all’applicazione delle sanzioni penali previste per l'inosservanza delle disposizioni emanate per il contrasto del coronavirus: ciò in quanto l'esercizio della pesca sportiva non rientra certamente le necessità che possano spingere il cittadino a spostarsi sul territorio.

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Le prime limitazioni alla mobilità di uomini e merci avevano già impedito lo svolgimento delle consuete immissioni di trote fario adulte nelle acque montane della Regione Emilia- Romagna. Questi ripopolamenti sono stati per ora solo rimandati al momento del ritorno alla normalità, ma a quel punto saranno le temperature del periodo e le portate dei nostri corsi d’acqua a condizionarne eventualmente lo svolgimento. L’attesissima riapertura della pesca alla trota prevista per domenica prossima 29 marzo è quindi rimandata ad una data per ora non individuabile.

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