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Corridoi umanitari: in arrivo 103 persone dalla Libia, anche una bimba di 5 giorni

I rifugiati saranno ospitati in Romagna (12 a Rimini, 5 in provincia di Ravenna) e in Toscana (34 in provincia di Massa-Carrara) presso alcune delle 201 case famiglia dell'associazione

Sono 103 i profughi arrivati mercoledì dalla Libia all'aeroporto militare di Pratica di Mare. Tra questi, 51 saranno accolti nelle case della Papa Giovanni 23esimo, la Comunità fondata da don Oreste Benzi, il sacerdote che per primo aprì una casa famiglia in Italia nel 1973. Il volo è partito da Tripoli ed è atterrato alle 14 allo scalo militare presso Roma. Il corridoio umanitario è stato gestito dal Governo Italiano con la mediazione e collaborazione della Comunità di don Benzi.

"Con questo corridoio umanitario abbiamo salvato interi nuclei familiari: donne, uomini e bambini provenienti da Sudan, Etiopia, Eritrea e Yemen strappate dalle prigioni libiche. Adesso saranno accolti nelle nostre case dove potranno ricevere il sostegno necessario per superare i traumi subiti ed iniziare una nuova vita", spiega Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni 23esimo.

I rifugiati saranno ospitati in Romagna (12 a Rimini, 5 in provincia di Ravenna) e in Toscana (34 in provincia di Massa-Carrara) presso alcune delle 201 case famiglia dell'associazione, che già accolgono 1.283 persone di tutte le età e provenienze. "Lavoreremo per l'integrazione di queste famiglie, inserendo i bimbi a scuola e cercando un lavoro per loro. - continua Ramonda - Non è semplice, ma non si può parlare di vera accoglienza senza una reale integrazione".

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