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Si spaccia per corriere di caffè: ma in realtà trasportava cocaina

L'insistenza del cane antidroga ha suggerito ai militari operanti di continuare le ricerche sul mezzo, concentrandosi sul bagagliaio del veicolo

Si spacciava per corriere di caffè, ma in realtà trasportava la droga. Lunedì mattina i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Firenze, impegnati nei controlli sull’osservanza delle disposizioni restrittive dirette al contenimento dell’epidemia da Covid–19, hanno controllato un uomo a bordo di una Toyota Corolla.

Il 32enne, residente nel ravennate ma di origini albanesi, è risultato un imprenditore nel campo della distribuzione automatica di bevande che aveva appena lasciato l’autostrada A/1 al casello di Firenze Ovest. Declinate le proprie generalità, dai primi riscontri è risultata a suo carico una pregressa sanzione, elevata il giorno di Pasquetta, perché, a detta dello stesso, era impegnato in consegne di caffé. Invitato a chiarire i motivi del suo spostamento, l'uomo però ha lasciato trasparire nervosismo, fornendo giustificazioni apparse incoerenti.

I Carabinieri, insospettiti dall’atteggiamento complessivo dell’uomo, hanno quindi richiesto l’intervento di un’unità cinofila antidroga. Il cane, appena raggiunta l’auto, ha subito fiutato qualcosa, guidando il proprio conduttore nell’abitacolo proprio sul sedile del passeggero. Sotto la poltrona i Carabinieri hanno così rinvenuto tre panetti di cocaina, singolarmente confezionati, dal peso complessivo di circa 3,5 chili.

Ma l’insistenza del cane ha suggerito ai militari operanti di continuare le ricerche sul mezzo, concentrandosi sul bagagliaio del veicolo. Non trovando nulla, è risultato necessario l’intervento di personale specializzato dell’Arma che ha proceduto allo smontaggio di parti della carrozzeria per scoprire un nascondiglio artigianale, appositamente realizzato sotto il sedile posteriore. Lì dentro è stato rinvenuto un altro panetto, del peso di circa 1.150 grammi della stessa sostanza stupefacente.

Nella successiva perquisizione presso il domicilio dell’uomo, i Carabinieri della Compagnia di Faenza hanno inoltre rinvenuto, occultato in vari mobili, del denaro contante, confezionato in mazzette pari a 37.295 euro, che insieme ai 1.300 euro trovati sulla sua persona e ritenuti provento dell’attività delittuosa sono stati posti sotto sequestro.

Alla luce di quanto emerso è scattato l’arresto dell’uomo per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Firenze, lo stesso è stato associato presso il carcere di Firenze Sollicciano.

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