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Le operazioni sulla Costa Concordia (credit TM News/Infophoto)

Le operazioni sulla Costa Concordia (credit TM News/Infophoto)

Raddrizzata la Costa Concordia: un successo mondiale firmato Ravenna

La regia di quest'operazione di rilevo mondiale e seguita da centinaia di giornalisti, è stata dalla ravennate Micoperi, che proprio in via Trieste ha il suo quartier generale

Se l’’Italia, con il recupero della Costa Concordia, all’isola del Giglio, ha riscattato l’immagine “cialtrona”, per dirla con le parole del capitano De Falco (quello che la sera del naufragio dalla Capitaneria di Livorno urlò al comandante Schettino ‘Salga a bordo… cazzo’) è anche e soprattutto grazie ad un pezzo di Ravenna. Un pezzo da 90, considerato che ora si può considerate conclusa con successo l’operazione di “raddrizzamento” dell’enorme nave stesa sugli scogli del Giglio, dopo 19 ore di lavoro.

La regia di quest’operazione di rilevo mondiale e seguita da centinaia di giornalisti, è stata dalla ravennate Micoperi, che proprio in via Trieste ha il suo quartier generale. Alle 4 di martedì notte, il capo della protezione civile Franco Gabrielli ha annunciato il completamento dell’operazione, anche se molto ci sarà da fare per le azioni successive. A eseguire l’impresa è stato il consorzio tra l’americana Titan Savage e la Micoperi italiana, più una moltitudine di altre imprese specializzate nel proprio settore, molte delle quali hanno competenze tecniche difficilmente confrontabili con altre realtà al mondo.

Ma la Micoperi non è il solo “pezzo di Romagna” presente nel recupero del relitto della Costa Concordia. C’è anche la cesenate Trevi, colosso mondiale delle perforazioni, che ha realizzato le perforazioni (per un importo di circa 20 milioni di euro) tra la nave e lo scoglio, per le fondamenta delle 11 torrette rosse di ritenuta per il collegamento con i tiranti che hanno issato la nave. E sempre per stare in Romagna anche la ‘Rosetti’ di Ravenna è dentro l’impresa: ha lavorato alla piattaforma di “falso fondale”  su cui si è poggiata la nave.

LE CONGRATULAZIONI DI MATTEUCCI - Al Liceo Classico, durante la visita del sindaco Fabrizio Matteucci e dell'assessore all’Istruzione Ouidad Bakkali, è intervenuto telefonicamente Silvio Bartolotti, general manager della Micoperi. Bartolotti ha raccontato ai ragazzi che hanno ascoltato con grande interesse, tutte le fasi del delicato intervento di  raddrizzamento della  Costa Concordia che si è concluso con successo nelle primissime ore di martedì.

A proposito del felice esito di questa operazione, il Sindaco Matteucci e il Vice Mingozzi hanno rilasciato la seguente dichiarazione. “Abbiamo seguito con il fiato sospeso l’intervento, e quando tutto si è felicemente concluso  abbiamo provato sollievo e un moto di orgoglio. Il nostro territorio può contare su persone competenti ed aziende all’avanguardia, come dimostra ampiamente quello che è accaduto in queste ore all’isola del Giglio", afferma Matteucci.

"C’è infatti molto di Ravenna in questa operazione condotta in porto dalla nostra Micoperi insieme all’americana Titan. La Rosetti ha  realizzato due delle tre piattaforme collocate come falso-fondale sotto la chiglia della nave, mentre numerose piccole aziende dell’indotto ravennate hanno lavorato a parti di carpenteria e impianti elettrici - chiosa il sindaco -. C’è chi ha voluto interpretare la vicenda della Costa Concordia come una sorta di metafora della situazione italiana".

"L’esito di questa operazione che molti non hanno esitato a definire storica, è sicuramente la dimostrazione che  abbiamo  risorse e professionalità per invertire la rotta  del nostro Paese", conclude Matteucci, il quale ringrazia "Bartolotti, tutto lo staff dei suoi preziosi collaboratori e tutte le aziende ravennati coinvolte in questa bella impresa che ci pone all’attenzione del mondo e che ci regala un po’ di  speranza”.

GUERRA - Complimentandosi per la riuscita dell'operazione, il capogruppo in consiglio comunale della Lega Nord, Paolo Guerra, auspica "che le tante società operanti nel nostro distretto portuale possano trovare, ovviamente nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge, spazi ed interlocutori attenti ed aperti a nuovi progetti ed investimenti. In tal senso mi riferisco anche alle notizie, lette su diversi organi di informazione, che riportano come la Micoperi abbia spostato o stia spostando sul Porto abruzzese di Ortona importanti investimenti, posti di lavoro e progetti innovativi nel settore dell’energia sostenibile. Se tutto ciò fosse confermato, spero che l’Amministrazione che governa il Comune di Ravenna, per le proprie competenze, abbia cercato di evitare questa scelta imprenditoriale. Il lavoro di Micoperi Srl testimonia come intorno al nostro distretto portuale ravennate, a volte scarsamente sostenuto, ruotino imprenditori e società preparati e competitivi in campo internazionale".

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