Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Ora il Covid è quasi sempre 'inglese', Angelini (Ausl): "Molto più contagioso, un metro di distanza potrebbe non bastare"

Diretta Facebook del sindaco Michele de Pascale per confrontarsi sui temi della sanità e dell'emergenza Covid. Mercoledì ospite dell'intervista è stata Raffaella Angelini, direttrice della Sanità pubblica di Ausl Romagna

Dodicesimo appuntamento con le dirette Facebook del sindaco Michele de Pascale per confrontarsi sui temi della sanità e dell'emergenza Covid. Mercoledì ospite dell'intervista è stata Raffaella Angelini, direttrice della Sanità pubblica di Ausl Romagna.

"Ci stiamo organizzando di settimana in settimana in base ai vaccini che ci vengono consegnati e al rispetto delle tempistiche - spiega Angelini - Ad esempio aspettavamo 29mila dosi di AstraZeneca e martedì abbiamo saputo che saranno invece consegnate il giorno di Pasqua. Cerchiamo comunque di essere il più veloci possibile nell'utilizzare i vaccini che abbiamo. Lunedì a Ravenna ci siamo trovati con un inaspettato aumento della fornitura di Pfizer, quindi abbiamo anticipato molti vaccini a over 80 che erano programmati fino a fine maggio. Stiamo facendo uno sforzo intenso per spostare tutti gli appuntamenti per farli stare entro il 15 aprile".

Al via i vaccini agli estremamente vulnerabili: chi ne fa parte?

Sono partite anche le vaccinazioni dei cosiddetti 'estremamente vulnerabili'. Una categoria in cui non rientrano tutti i malati, ma di cui fanno parte tipologie di persone ben precise (l'elenco fornito dalla Regione è visibile a questo link): "Si tratta di 62mila persone in Romagna - spiega la direttrice - Ci vuole pazienza, ma stiamo piano piano ampliando l'elenco di tipologie di malati fornito dalla Regione. L'inizio della vaccinazione di queste categorie ha comportato, insieme a certe tendenze - come le persone che si presentano al vaccino con molto anticipo -, una situazione di affollamento (al punto vaccini del Pala de Andrè, ndr), che sicuramente non ha aiutato. Siamo intervenuti con degli aggiustamenti organizzativi, abbiamo ampliato il numero di medici presenti contemporaneamente, abbiamo diviso meglio chi deve fare la prima e la seconda dose, abbiamo utilizzato altre porzioni del Pala de Andrè e ora le cose fluiscono bene".

Quando saranno vaccinati i caregivers e i familiari di disabili gravi?

"Se tutto va come deve andare e le 29mila dosi di Astrazeneca arriveranno per Pasqua, i vaccini a caregivers e familiari di disabili gravi saranno fatti direttamente dai medici di medicina generale, che potranno già da subito raccogliere le prenotazioni come è stato per gli insegnanti - dice Angelini - Appena avremo la certezza dell'arrivo di queste dosi metteremo le indicazioni sul sito dell'azienda. Le persone faranno presente al loro medico l'intenzione di vaccinarsi e lui le chiamerà per effettuare il vaccino. Ci sarà anche un modulo di autocertificazione e contiamo molto sul fatto che questa categoria possa essere vaccinata rapidamente".

Vaccini in farmacia e punto vaccini al Pala de Andrè

Lunedì Bonaccini ha firmato l'accordo con il Governo, Federfarma e Assofarm che consentirà ai farmacisti di poter effettuare il vaccino. "L'accordo ora dovrà essere perfezionato a livello regionale - spiega Angelini - Bisogna costruire l'operatività e poi vedere". Per quanto riguarda invece il punto vaccini al Pala de Andrè, l'intenzione almeno per il momento è quella di mantenerlo attivo: "Il Pala de Andrè è servito magnificamente al suo scopo, non avendo Ravenna una fiera come altre città purtroppo abbiamo utilizzato una struttura che ha tutt'altro scopo, ma che si è prestata bene al servizio - continua la direttrice Ausl - Stiamo valutando altre sedi, ma ciò che troviamo difficilmente ha dimensioni sovrapponibili: abbiamo bisogno di qualcosa che possa espandersi fino al massimo della nostra potenzialità di personale. Potremo anche pensare a una tensostruttura, se non troveremo altre sedi, soprattutto nei mesi estivi". "Gestiamo una mole di persone molto significativa - aggiunge de Pascale - e servono grandi spazi con ampi parcheggi e buona viabilità. Penso sia giusto, se non ci sono soluzioni di pari funzionalità, continuare a vaccinare al Pala de Andrè".

Contagi in calo: "Siamo in discesa, ma non ancora fuori pericolo"

"Questa settimana ci consente di essere più ottimisti - annuncia Angelini - La settimana scorsa abbiamo visto una lieve diminuzione, questa settimana è più significativa, con oltre 1100 casi in meno rispetto alla settimana precedente. A Ravenna abbiamo comunque 1244 casi nell'ultima settimana: sono numeri ancora alti, ma inferiori del 20% rispetto alla settimana precedente. Questo ci fa essere ottimisti, tutti gli indicatori ci dicono che siamo in discesa, che ovviamene non vuol dire che siamo fuori pericolo però. Non c'è ancora un calo nelle terapie intensive, e quindi anche il dato dei decessi tarderà a calare".

"Covid inglese molto più contagioso, un metro di distanza potrebbe non bastare"

In questa seconda fase della pandemia, Ravenna ha avuto numeri più bassi rispetto al resto della Romagna. "Io però non l'ho quasi mai dichiarato - spiega il sindaco - perchè l'idea di essere un territorio che sta un po' meglio dà automaticamente un messaggio di minore attenzione: lo abbiamo visto in Sardegna, che da zona bianca è passata in poco tempo ad arancione. C'è un fattore psicologico, mentre quando i nostri contagi scendono, i nostri comportamenti devono essere identici".

"Ormai il virus che circola nel nostro territorio è quello inglese, che possiamo smettere di chiamare variante, perchè l'altro è quasi sparito - spiega Angelini - Quello inglese ha caratteristiche di diffusibilità molto più alte rispetto a quello di prima. Stare nella stessa stanza chiusi a un metro di distanza prima lo consideravamo sicuro, adesso abbiamo molti più dubbi, per cui quelle misure devono diventare il nostro modo di vivere fino a che la maggior parte delle persone non sarà vaccinata. Stiamo diventando assuefatti alle misure e stiamo meno attenti, invece la nostra attenzione deve crescere. Abbiamo due armi per difenderci: le misure restrittive e il vaccino. Stiamo procedendo con tutte e due ed entrambe devono essere ben funzionanti, perchè fino a quando la maggior parte della popolazione non sarà vaccinata, saranno necessarie le restrizioni e i comportamenti corretti".

LE ALTRE DIRETTE

PUNTATA 1 - Pochi medici e ospedali in tilt, il direttore Ausl: "Dobbiamo assumere i 'camici grigi'"

PUNTATA 2 - La direttrice della Sanità pubblica: "Solo se si vaccineranno in tanti si interromperà la pandemia"

PUNTATA 3 - Mazzoni: "Impensabili i cenoni di Natale. Anche col vaccino dovremo rispettare delle regole"

PUNTATA 4 - Coronavirus e terapia intensiva: "Gli effetti rimangono molto a lungo". Vaccino? "Bisogna fidarsi"

PUNTATA 5 - Fusari: "In terapia intensiva anche pazienti giovani. Il vaccino? Non sappiamo la durata"

PUNTATA 6 - Il primario di pediatria: "I bambini per ora non saranno vaccinati"

PUNTATA 7 - Angelini: "Il vaccino è la luce in fondo al tunnel, ma il tunnel è ancora molto lungo"

PUNTATA 8 - Il direttore sanitario: "Allargheremo il pronto soccorso di 4000 metri quadri, ci prepareremo all'imprevedibile"

PUNTATA 9 - Gli impatti psicologici del Covid, l'esperto: "Ci vorrà molto tempo per riuscire a tornare ai comportamenti di prima"

PUNTATA 10 - Covid più pericoloso col diabete, l'annuncio: "Dopo gli over 80 vaccineremo diabetici, oncologici e cardiologici"

PUNTATA 11 - Liste di attesa, riaperte le prenotazioni per il mese di maggio: "Saranno anticipati se avremo più vaccini"

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