Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca Centro / Via Corrado Ricci

Chiude un altro negozio del centro storico: "Sempre con l'acqua alla gola, ora ho 50 anni e sono senza lavoro"

Le serrande di un altro negozio del centro si abbasseranno per non rialzarsi più. E non stiamo parlando di un'attività defilata: il negozio si trova lungo una delle arterie principali del centro storico, a 120 metri da Piazza San Francesco

Tra pochi giorni le serrande di un altro negozio del centro storico di Ravenna si abbasseranno per non rialzarsi più. Anche il negozio di abbigliamento Xtè di via Corrado Ricci 7 ha esposto in vetrina i cartelli di cessata attività. E non stiamo parlando di un'attività defilata: il negozio si trova lungo una delle arterie principali del centro storico, a 120 metri da Piazza San Francesco, 140 dalla Tomba di Dante e meno di 200 da Piazza del Popolo.

"Eppure anche noi siamo costretti a chiudere - spiega la titolare Emanuela Vassura, che prima di aprire ha lavorato per 15 anni in diversi negozi del centro - A un certo punto ho detto "Ho quasi 50 anni: proviamoci". Ho aperto tre anni fa e inizialmente il negozio era abbastanza trafficato. Poi piano piano i clienti hanno iniziato ad avere pretese sempre più alte: volevano la qualità del cotone e del made in Italy ma con prezzi da catena che produce in Cina. Ma il cambiamento radicale l'ho notato quando hanno iniziato a eliminare i parcheggi, come quello di Piazza Kennedy, e con il raddoppio dell'Esp. Avevo tanti clienti fissi che venivano a comprare da Lugo o Cesena, ora mi dicono che non sanno più dove parcheggiare. Per finire la "mazzata finale" dei recenti lavori di ristrutturazione: gru e camion davanti al negozio tutti i giorni per due mesi. Ma io i 1200 euro di affitto li dovevo pagare comunque: per una realtà come la mia essere praticamente chiusi per due mesi è una tragedia. Spese e bollette sono altissime, non ci si sta più dentro. Provi un anno, due, poi non ce la fai più: le grandi catene sono sempre in saldo, e noi di conseguenza sempre con l'acqua alla gola".

Mentre parliamo entra una cliente che acquista un ombrello e un foulard, entrambi scontati del 50% come tutta la merce rimasta in negozio: "Quindi sei in dirittura d'arrivo - chiede la donna a Emanuela - Peccato... Ti capisco perchè ormai qui... A cosa si è ridotta la nostra città? Era una delle più belle...". La titolare spiega che molti si sono accorti della presenza del suo negozio solo da quando in vetrina sono comparsi i cartelli di svendita: "L'abbigliamento sta risentendo molto di questa crisi, così come le calzature, ma credo che il centro storico stia avendo un tracollo generale. Sopravvivono solo i grossi marchi o chi è qui da sempre e ormai si è fatto un nome. Ormai solo gli anziani frequentano il centro, i giovani li trovi solo in via Cavour. E anche per gli anziani non avere la possibilità di parcheggiare vicino è un problema grosso, così come per le famiglie con i bambini che si lamentano dei chilometri da fare a piedi per arrivare qui. Una volta almeno venivano organizzate diverse iniziative nella nostra via: ora le hanno spostate tutte in piazza Kennedy, forse per giustificare la spesa del rifacimento".

Emanuela è rassegnata: "Finchè le cose vanno così non aprirò un'altra attività, e comunque mai in centro storico. Aprire in un centro commerciale? Impossibile: le spese sono enormi. Ho inviato il curriculum in decine e decine di negozi, ma nonostante la mia esperienza ultradecennale non mi ha richiamata nessuno. Credo sia un problema di età: non potrebbero più farmi quei "contrattini" che invece propongono ai giovani. E di tutto questo ne sta risentendo anche la mia salute: ho 50 anni e sono senza lavoro, non so proprio come andrà a finire".

Negli ultimi mesi sono stati diversi i negozi del centro ravennate che hanno chiuso i battenti, come la storica bottega aperta dal 1900 in via Cavour, o la libreria di via Girolamo Rossi, ma anche un "colosso" della moda sempre in via Cavour o il bar di fronte al Teatro Alighieri e, negli ultimi giorni, anche la gioielleria di via Ponte Marino che ha annunciato l'imminente chiusura. I dati definitivi del 2017 non lasciano spazio a dubbi: lo scorso anno le imprese in provincia di Ravenna, secondo il Registro Imprese della Camera di Commercio, hanno registrato un saldo negativo pari a -328 unità.

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