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Cristiano porta la spoja lorda a Masterchef per cambiare vita: "E' il mio sogno, mi gioco tutto"

Una spoja lorda in grado di cambiare la vita. E' il piatto - romagnolissimo - scelto da Cristiano Cavolini per tentare il tutto e per tutto ed entrare nella cucina di Masterchef

Una spoja lorda in grado di cambiare la vita. E' il piatto - romagnolissimo - scelto da Cristiano Cavolini per tentare il tutto e per tutto ed entrare nella cucina di Masterchef. Il 46enne, originario di Solarolo ma residente a Bologna, giovedì sera è stato tra i protagonisti della prima puntata della decima edizione del programma di Sky dedicato alla cucina. Cristiano ha deciso di partecipare a Masterchef per tentare di cambiare vita: "Non ho avuto la possibilità di fare quello che mi piaceva quando ero ragazzino, quindi sono 31 anni che faccio il saldatore... sono 31 anni che faccio una vita forse non mia", ha detto davanti alle telecamere.

L'aspirante chef, viste le nuove norme anti-Covid, ha fatto la spesa in dispensa insieme al marito Gianluca. Poi, armato di bandana, si è presentato di fronte ai tre giudici - Bruno Barbieri, Giorgio Locatelli e Antonino Cannavacciuolo. "Vi porto un pezzo di Romagna, la spoja lorda - spiega Cristiano - una pasta che nasce in brodo, ma io oggi la porto asciutta, perchè oggi mi gioco tutto. Questo è il sogno della mia vita, è un po' il sogno di tutti ma della mia vita sicuramente si". Davanti a lui c'è il grembiule bianco con scritto il suo nome, che si deve guadagnare ottenendo tre sì. Locatelli glielo mostra: "Se fai un gran piatto, entri direttamente nella cucina di Masterchef". "Mi mette un peso grande", risponde Cristiano con gli occhi lucidi. "Io voglio farti sognare in grande", lo sprona Locatelli.

Poi il 46enne racconta ai giudici la sua storia: "Quando avevo 14 anni mi sono iscritto all'alberghiero, ma non sono potuto andare a scuola per vicissitudini familiari. Quindi sono andato a lavorare nella ditta vicino a casa e sono lì da quando ho cominciato a lavorare... una noia terribile". Cosa succederebbe se vincessi Masterchef, gli domanda Barbieri? "Io saluto a lavorare e ciao a tutti". "Quindi noi siamo la colpa!", ironizza Barbieri. "Voi sarete il merito della mia felicità... sareste!", risponde Cristiano.

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Il piatto presentato dal solarolese si chiama 'Tutti i miei sogni in un piatto': una spoja lorda ripiena di caprino, Parmigiano e uova con porri, guanciale, pinoli e fiori di zucca. Il primo ad assaggiare è Cannavacciuolo, che gli fa notare che la noce moscata (che Cristiano aveva cercato in dispensa senza trovarla) sarebbe stata perfetta nel piatto. Poi Barbieri, che assaggia senza dire nulla. E' il turno di Locatelli, che commenta: "Hai detto che nella tradizione questi qui li facevano in brodo. Magari nella tradizione li fanno in brodo, però per me hai fatto un gran piatto. Per me è un sì". Cristiano non trattiene le lacrime. "Mi piacciono le persone che si emozionano - aggiunge Cannavacciuolo - ma ho paura che l'emozione nel tuo caso possa giocare brutti scherzi". Per Cannavacciuolo è no.

Barbieri rappresenta quindi l'ago della bilancia: "Io non ho parlato perchè sai quanto ci tengo alle tradizioni, alla pasta fatta in casa, al racconto della propria terra: e io da te avrei voluto vedere questo, non vorrei che alla fine il tuo obiettivo sia solo quello di cambiare lavoro". "Le sembra poco?", risponde Cristiano emozionato. "Cristiano, svegliati: quello che io volevo trovare nel tuo piatto, l'ho trovato!", replica Barbieri con un sorriso. E' un altro sì per Cristiano, che ottiene quindi il grembiule grigio e la speranza di entrare nella squadra ufficiale.

"Comincia una storia adesso, la tua nuova storia, una nuova vita: e ora goditi la tua vittoria. Vola!", lo esorta Barbieri. Cristiano corre felice a baciare il marito. "Prendere un sì da Barbieri è il sogno più grande che oggi potessi mai realizzare". E allora speriamo che il sogno di Cristiano possa davvero diventare realtà!

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