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Critiche sul museo Classis, RavennAntica: "Situazione travisata, è tutto nella norma"

Il presidente della Fondazione, Giuseppe Sassatelli, risponde alle accuse sollevate dalla consigliera della Pigna Veronica Verlicchi, in merito ad alcuni disagi riscontrati dai visitatori nei giorni scorsi

"Siamo giunti cose travisate e fantasiose e tacere non è giusto nè consigliabile". Il presidente della Fondazione RavennAntica, Giuseppe Sassatelli, risponde alle accuse sollevate dalla consigliera della Pigna Veronica Verlicchi, in merito ad alcuni disagi riscontrati dai visitatori nei giorni scorsi nel nuovo museo Classis - tra cui temperature basse e bagni non funzionanti. "Non è affatto vero che i bagni non sono funzionanti: i bagni sono attualmente e sono sempre stati perfettamente funzionanti. E’ successo semplicemente che, per una questione legata alla necessità e urgenza di una pulizia straordinaria, una parte dei bagni è stata chiusa un paio d’ore. Erano comunque aperti tutti i sette bagni del piano superiore e ciò era chiaramente indicato. Nessun malfunzionamento, nessun disservizio. Tutto nella norma".

Relativamente al freddo poi, spiega Sassatelli, "non ho visto “visitatori con sciarpa e cappotto” (ma questo conta poco perché il mio “vedere” – sono anche miope - potrebbe essere interessato). Conta invece il fatto che il Global Service del Museo ha tarato il riscaldamento del Museo, a norma di legge, a 19 gradi e la temperatura interna rilevata nel Museo si assesta mediamente intorno a 19,3 gradi, esattamente quella che dovrebbe esserci nelle nostre case e negli uffici stando alle recenti direttive anti-inquinamento e sul risparmio energetico. Va poi detto con onestà che abbiamo appena aperto ed eventuali temporanee disfunzioni relativamente agli impianti saranno oggetto di accurati monitoraggi e di adeguate contromisure. La qual cosa mi sembra assolutamente comprensibile e giustificabile. Ho già osservato che siamo in un paese libero e ciascuno ha diritto di pensare e di scrivere quello che vuole. Però devo anche dire con chiarezza che, se qualcuno pensa di inseguire fantasmi e di inventarsi situazioni e accuse quanto meno pretestuose per gettare discredito su una cosa di cui la città dovrebbe essere giustamente orgogliosa, non lo seguo e non gli presto alcuna attenzione. E sono assolutamente certo che anche i ravennati lo faranno e ci aiuteranno a isolare atteggiamenti che nulla hanno a che fare con un sano confronto sulle cose e con una reale dialettica delle opinioni che, anche quando sono diverse, dovrebbero comunque essere ancorate, obiettivamente, alla realtà dei fatti e alla veridicità delle situazioni".

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