'Culturecovery', un accordo di collaborazione tra ecomusei e operatori turistici

Il suo obiettivo è quello di rafforzare la promozione e la comunicazione delle offerte turistiche e delle risorse del Delta emiliano-romagnolo

Ottima conclusione per il progetto 'Culturecovery', progetto europeo finanziato dal programma Central Europe, che ha portato alla sottoscrizione di un accordo tra ecomusei e operatori turistici per rafforzare la promozione e la comunicazione delle offerte turistiche e delle risorse del territorio del Delta.

Delta 2000 ha infatti promosso la sottoscrizione di un accordo di collaborazione tra i 3 ecomusei del Delta emiliano-romagnolo che hanno partecipato al progetto fin dal suo avvio quali Ecomuseo del Cervo e del Bosco della Mesola, l’Ecomuseo di Argenta e l’Ecomuseo delle Erbe Palustri di Villanova di Bagnacavallo e alcuni dei principali operatori turistici del territorio, quali consorzio Po Delta Tourism, Aqua srl e Giratlantide oltre che il Gal Delta 2000 di Ostellato. Il suo obiettivo è quello di rafforzare la promozione e la comunicazione delle offerte turistiche e delle risorse del Delta emiliano-romagnolo attraverso una rete di soggetti attivamente impegnati nella promozione turistico culturale del territorio del Delta.

Il patrimonio culturale immateriale è di vitale importanza per lo sviluppo di una destinazione turistica: si manifesta attraverso diversi canali, come eventi, sagre, celebrazioni, musica, canzoni,  storie, tradizioni, vecchi mestieri. L’ecomuseo rappresenta un punto, un luogo o un’istituzione creata per volontà degli stessi cittadini e associazioni del territorio su cui esso agisce, con la finalità di valorizzarne il patrimonio culturale per garantire la continuità della trasmissione della tradizione, elemento  flessibile, attualizzabile e fonte di innovazione, e per favorire e dare ulteriore linfa al senso di identità e coesione all’interno della comunità di riferimento. In questo particolare momento storico sociale la partecipazione della stessa collettività e  comunità locali, creativi e inclusivi, fondati sulla partecipazione attiva degli abitanti e la collaborazione di enti e associazioni può rappresentare ancora di più che in passato un fortissimo elemento distintivo dell’offerta turistica, sulla quale far leva per offrire prodotti e offerte turistiche uniche, non replicabili in altri territori.

Il Consigliere delegato del Gal Delta 2000 Mauro Conficoni afferma che “attraverso questo accordo si è inteso dare avvio ad un primo importante step finalizzato a far cooperare congiuntamente alcuni dei principali attori del comparto turistico e organismi espressioni del territorio : gli ecomusei. Questi hanno le finalità di promuovere e conservare l’eredità culturale locale evitando che il patrimonio venga depauperato da modelli consumistici estranei, valorizzare le identità dei luoghi, le relazioni virtuose fra comunità e ambiente di vita. Tuttavia l’ecomuseo non ha sovente quella forza e quella capacità di passare dalla conservazione alla promozione turistica. Ed è proprio in questa logica che si è inserito la definizione di un accordo di collaborazione. Si tratta di una rete aperta a tutti i soggetti economici locali che siano interessati a far crescere questa rete partecipandovi attivamente”.

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Vi è infatti la possibilità per i soggetti interessati di entrare nel network per favorire la sua crescita nel territorio. La rete si inserisce nell’ambito delle iniziative che Delta 2000 sta realizzando nell’ambito del piano marketing Po Delta finalizzate alla promozione e valorizzazione integrata e sistemica del territorio del Delta emiliano-romagnolo. Il progetto ha convolto  6 paesi europei (Austria, Croazia, Italia, Polonia, Slovenia, Ungheria) e complessivamente 9 partners. L’obiettivo di Culturecovery è stato quello di trasformare concretamente una "vaga percezione" del patrimonio culturale immateriale in una caratteristica concreta visibile e chiaramente percepibile di un'identità del territorio come potenziale che può essere sfruttato per la crescita economica, partendo proprio dalla valorizzazione degli ecomusei. Tutte le attività realizzate in questo triennio sono state presentate alla conferenza finale del 26 giugno organizzata on line dal Capofila Comune di Cervia che ha segnato la conclusione del progetto. Tra le attività svolte dal progetto ricordiamo la definizione di piani di azione per gli ecomusei, workshops  e attività formative mirate ai gestori degli ecomusei ma anche alla cittadinanza attivamente coinvolti in momenti partecipativi, coinvolgimento delle scuole del territorio del Delta attraverso il concorso Culturvideo  – concorso video che ha coinvolto le scuole negli anni precedenti e che ha stimolato la partecipazione e la conoscenza dell’inestimabile patrimonio immateriale attraverso l’uso delle nuove tecnologie e la realizzazione di un vero e proprio kit didattico per le scuole.

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