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Cronaca

Cyberbullismo, la Consulta dei ragazzi contro le parole "che fanno male online e offline"

L'assessore Bakkali:"Vogliamo creare un documento insieme ai ragazzi che sarà poi presentato in consiglio comunale, per chiedere maggiore responsabilizzazione anche agli adulti"

"Contro le parole che fanno male online e offline": è questo il tema scelto dalla Consulta delle ragazze e dei ragazzi riunitasi venerdì mattina nella sala consiliare del comune. In apertura, su proposta di un'insegnante, è stato osservato un minuto di silenzio per i bambini siriani, vittime innocenti dell'ennesimo attacco, questa volta con l'utilizzo di armi chimiche.

I ragazzi, in un’assemblea molto partecipata, hanno svolto un laboratorio suddivisi in gruppi da cui sono emersi diversi argomenti, sui quali i ragazzi si sono confrontati insieme, evidenziando principalmente la necessità di trovare strategie e azioni pratiche per contrastare il fenomeno. Il lavoro su bullismo e cyberbullismo, tema che condiziona in modo determinante la vita degli adolescenti, proseguirà anche nella prossima seduta. “L'obiettivo – sottolinea l’assessora all’Istruzione e infanzia Ouidad Bakkali - sarà quello di creare un documento che vorremmo fosse presentato direttamente dai ragazzi e dalle ragazze al consiglio comunale, per chiedere una sempre maggiore sensibilizzazione e responsabilizzazione sul tema anche al mondo degli adulti”.

Alla fine della seduta è stata anche sondata la presenza dei ragazzi sui social ed è emerso che il canale più frequentato è YouTube. “Ci hanno raccontato – continua Bakkali - quali sono le web star più seguite e i temi che trattano e anche su questo aspettiamo loro proposte per sviluppare un uso sempre più consapevole dei nuovi media”.

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