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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Da Ravenna a Ostia in bicicletta: un "viaggio all'Inferno" sulle orme degli scariolanti

A 137 anni di distanza Nicola Inversi vuole ripercorrere tappa per tappa il viaggio dei ravennati che diedero inizio alla bonifica delle paludi dell’agro romano

"Nel XIX secolo il nostro territorio era un palude malsana in preda alla malaria ma anche alle scorrerie dei briganti". Qualcuno potrebbe pensare a una puntuale descrizione del territorio ravennate in pieno Ottocento, ma si tratta invece di un approfondimento del sito Ostia Antica Atlas riguardante la storia di una parte dell'entroterra romano. Ma ciò che lega i territori di Ravenna e Ostia è molto più profondo di una semplice similitudine: è una storia iniziata ben 137 anni fa quando, nel novembre del 1884, un gran numero di braccianti ravennati partì in treno per dare avvio alla bonifica delle paludi dell’agro romano. A ricordare questo stretto rapporto fra i due territori, oggi, è Nicola Inversi, guida escursionistica e cicloturistica 44enne di Ostia.

Dal 19 al 25 novembre Nicola pedalerà da Ravenna a Ostia proprio per celebrare il 137esimo anniversario dell'arrivo dei pionieri ravennati nel suo territorio d'origine, un itinerario soprannominato "Viaggio verso l'Inferno". Alla vigilia di questa impresa, abbiamo chiesto all'atleta ostiense cosa lo ha spinto a intraprendere questo grande viaggio in bici. "Vivo da sempre a Ostia e proprio vicino a casa mia abitava questo signore 90enne che era originario di Ravenna: lui iniziò a raccontarmi questa storia dei braccianti ravennati che partirono per venire a bonificare le paludi della mia zona". Una storia che Nicola nel tempo ha continuato ad approfondire, finché l'istinto e la voglia di viaggiare gli hanno suggerito di ripercorrere il tragitto compiuto dagli scariolanti ravennati oltre un secolo fa.

Il viaggio da Ravenna a Ostia di Nicola Inversi-2

Nicola sarà da solo in questo percorso di circa 550 chilometri, un itinerario pieno di insidie che lo porterà ad attraversare in bicicletta tutto il centro Italia e la catena appenninica. "Viaggerò da solo, ma sono stato contattato da diverse associazioni e appassionati - spiega Nicola - e forse qualcuno mi accompagnerà per qualche tratto di percorso". Un viaggio di 5 giorni e mezzo con un giorno extra a disposizione in caso di imprevisti. "Porterò con me la macchina fotografica - aggiunge l'escursionista ostiense - Voglio documentare tutto con video e foto".

Un tragitto che cercherà di essere il più fedele possibile a quello dei braccianti romagnoli. La prima tappa sarà Ravenna-Cattolica, Nicola partirà simbolicamente dalla stazione di Ravenna e poi passerà dall'entroterra romagnolo attraverso Faenza. "A quel tempo - come sottolinea Nicola - non c'era una linea ferroviaria sulla costa che collegasse Ravenna e Cattolica". Nella seconda tappa, Nicola ripartirà da Cattolica per raggiungere Serra San Quirico, nelle Marche, poi terza tappa a Foligno, dove probabilmente sosterà un paio di giorni. Il viaggio riprenderà poi con la tappa Foligno-Orte e a seguire con la Orte-Roma. L'ultima giornata dell'itinerario prevederà lo spostamento da Roma a Ostia passando da Fiumicino, sempre nel rispetto del viaggio originale degli scariolanti.

Nicola Inversi-2

"I ravennati non avevano una buona fama a quel tempo, erano considerati banditi. Si decise quindi di non farli entrare nella città di Roma - spiega Nicola - Arrivarono a Fiumicino e lì salirono su una barca, La Scafa, che li traghettò dall'altra parte del Tevere. Il barcaiolo che comandava quell'imbarcazione disse ai ravennati che dall'altra parte c'era l'inferno. Di conseguenza il barcaiolo fu inevitabilmente soprannominato Caronte (ride, ndr). Ecco perché ho intitolato il mio percorso Viaggio verso l'Inferno. Per i ravennati fu un vero inferno. Gli scariolanti lavorarono per quasi un anno con pala e carriola e molti di loro morirono di malaria. Perciò in bici arriverò all'imbarco del traghetto sul Tevere per poi raggiungere il borghetto medievale di Ostia Antica e infine compirò l'ultimo tratto fino a Ostia Nuova, il paese dove vivo e che forse non esisterebbe se non ci fossero stati i ravennati".

Guida e appassionato di bicicletta, Nicola non è certo nuovo a certi tipi di imprese. Due anni fa percorse l'itinerario da Pescara a Ostia a piedi. Quello da Ravenna a Ostia è però un viaggio speciale che lega la storia, le emozioni e il paesaggio. Proprio in questo periodo è nata nell'atleta ostiense l'idea di proporre la realizzazione di una ciclovia che unisca Ravenna a Ostia: la ciclovia degli Scariolanti. Qualche tempo fa Nicola aveva anche lanciato l'idea di fare un gemellaggio tra le città di Ravenna e Ostia, dove non mancano i riferimenti di questo legame nella toponomastica: esistono infatti viale dei Romagnoli e piazza dei Ravennati. Il progetto del gemellaggio non è andato in porto, ma chissà, forse grazie all'impresa di Nicola questa iniziativa potrebbe essere rilanciata.

Una rappresentanza di Fiab Ravenna ha accompagnato Nicola, partito venerdì, fino a Faenza, percorrendo insieme a lui i primi 30 chilometri: "Un caldo augurio a Nicola e chissà che questo legame forte di solidarietà e lavoro non possa far nascere una ciclovia
permanente tra le due città".

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