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Dal Governo fondi per mettere in sicurezza Savio, Lamone e Senio

La seduta del Consiglio dei Ministri che ha attribuito le risorse, frutto del lavoro di ricognizione delle necessità e programmazione svolto nei mesi scorsi dalla Regione insieme agli Enti locali, Aipo e Consorzi di Bonifica

Riaprire le strade chiuse o interrotte, consolidare i versanti in Appennino, ricostruire le difese dei corsi d’acqua e rimuovere il materiale trasportato dai fiumi che può causare criticità idrauliche. Sono le priorità che saranno affrontate con oltre 200 cantieri che prenderanno il via nei prossimi mesi. A finanziarli, lo stanziamento aggiuntivo di 28,5 milioni di euro assegnato dal Governo all'Emilia-Romagna per nuovi interventi dopo il maltempo di maggio e giugno 2019.

Giovedì la seduta del Consiglio dei Ministri che ha attribuito le risorse, frutto del lavoro di ricognizione delle necessità e programmazione svolto nei mesi scorsi dalla Regione insieme agli Enti locali, Aipo e Consorzi di Bonifica. In particolare, 25,4 milioni permetteranno di proseguire gli interventi post maltempo del maggio scorso, per i quali erano già stati stanziati 19 milioni di risorse nazionali. Circa 3 milioni serviranno invece per avviare le opere nei territori delle province di Bologna, di Modena e di Reggio Emilia, interessate dagli eccezionali eventi del 22 giugno 2019.  Inoltre, dall'Unione Europea sono in arrivo 4,1 milioni di euro del Fondo di solidarietà, che la Regione ha già pianificato di investire in 44 cantieri in tutte le province per riparare i danni causati dai gravi episodi di maltempo che hanno colpito l’intero territorio emiliano-romagnolo tra il 2 e il 31 ottobre 2018. Altri 2,1 milioni sono frutto di economie su opere già svolte, riprogrammati in interventi ulteriori. Sale quindi a oltre 153 milioni di euro il totale delle risorse a disposizione della Regione nel 2020 - tra fondi europei, risorse nazionali e risparmi - per nuovi cantieri per interventi di regimazione di fiumi e torrenti, consolidamento dei versanti e per migliorare la viabilità.

Nel ravennate, tra le priorità si contano la messa in sicurezza dal punto di vista idraulico delle arginature del Savio a Cervia e del Lamone a Faenza, per sistemare erosioni spondali e frane. Tra Faenza e Solarolo si interverrà anche sul Senio, con la rimozione di alberature e la ricostruzione di golene 

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