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Sabato, 13 Agosto 2022
Cronaca

Dalla mostra 'spunta' un progetto per il recupero del magazzino ex Sir

Come riferisce Italia Nostra: "Il progetto propone uno spazio multifunzionale per sensibilizzare e formare le nuove generazioni alla gestione delle risorse marine"

Dalla mostra "spunta" anche l'idea per rigenerare il cosidetto Sigarone. Fino al 21 giugno è esposta nelle vetrine dell’ex negozio Bubani in Piazza del Popolo a Ravenna la mostra “Acqua di Mare”, una rassegna di opere di Leonardo Rossi, artista e graphic designer.  Tra le varie tavole ispirate al mare, come riferisce la sezione ravennate di Italia Nostra c'è anche uno degli ultimi lavori dell’artista: “Marè, Cittadella del Mare”, una proposta progettuale elaborata dal gruppo informale “Cittadini per l’ex Sir” costituitosi in occasione del progetto DARE promosso dall’Amministrazione comunale e scaturita da un’idea dell’Ufficiale della Marina Militare Marco Mascellani come parte di un progetto più vasto.

"Per l’ex Sir - spiegano da Italia Nostra - edificio del patrimonio industriale vincolato dal Ministero della Cultura di cui, come anche ribadito nel nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), è previsto il restauro, il progetto propone uno spazio multifunzionale per sensibilizzare e formare le nuove generazioni alla gestione delle risorse marine rispettandone gli abissi, dedicato al mare ed al legame millenario che lo unisce a Ravenna. Dai porti, alle risorse del mare, alle aree umide costiere: un patrimonio articolato e vastissimo da riscoprire, tutelare ed utilizzare in maniera rispettosa e che negli allestimenti proposti per il magazzino ex Sir, la cui struttura ricorda la carena di una nave rovesciata, potrebbe trovare, attraverso l’uso di containers attrezzati ed un allestimento molto semplice di tipo industriale, la sede ideale". 

"Nell’ambito della riqualificazione prevista per il comparto ex CMC - prosegue l'associazione - la destinazione ad uso pubblico di un edificio divenuto ormai il simbolo della Darsena di Città, potrebbe fungere da catalizzatore di una rinascita che ancora stenta a decollare appieno. Non dimentichiamo che il turismo industriale si sta ritagliando una importante fetta di mercato anche in Italia. La proposta per l’ex Sir si completa grazie alla musealizzazione di un sottomarino dismesso che potrebbe essere donato gratuitamente, come previsto dalla Legge, dalla Marina Militare Italiana; indicativamente uno della classe Sauro come il Marconi o il Leonardo da Vinci, a sottolineare ulteriormente il legame della nostra Regione con il mare, la scienza, l’arte e la tecnica. Il sottomarino potrebbe essere così risparmiato dalla rottamazione e divenire sicuro attrattore nell’offerta turistica e culturale della nostra città, come già capitato ad esempio con il sottomarino Enrico Toti a Milano ed il Nazario Sauro a Genova". 

"A ben guardare le tavole esposte al “Private Banking” della Cassa di Ravenna, il sottomarino non potrebbe trovare collocazione più consona, in un rapporto di valorizzazione reciproca unica. Il Comandante Mascellani, tra l’altro, è stato direttore di macchina di sommergibili, ideatore e direttore della sala museale Guglielmo Marconi di Ancona e collaboratore dei musei di Milano e Genova per la musealizzazione dei rispettivi sommergibili. Per l’ex Sir, infine, sono previsti una piazza pubblica coperta, uno spazio ristoro ed altri ambienti utilizzabili in maniera flessibile, oltre l’autosufficienza energetica e la messa in rete delle risorse accumulate sfruttando la copertura di quasi 6000 mq: un vero e proprio campo fotovoltaico e di captazione delle acque meteoriche in centro città. Nelle vetrine della Cassa di Ravenna - conclude Italia Nostra - presente anche un video che illustra il progetto, e non poteva mancare un modellino in scala del sottomarino Nazario Sauro. La proposta ha visto la collaborazione del FAI, di Italia Nostra e dell’AIPAI – Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale, ed è stata presentata e pubblicata negli Atti del Convegno internazionale dedicato agli Stati Generali del Patrimonio Industriale tenutisi questo mese a Tivoli e Roma presso l’Università La Sapienza, con la partecipazione di oltre 350 relatori, professionisti e rappresentanti delle Istituzioni". 

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