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Cronaca Lugo

Dalle tragedie greche al dialetto romagnolo: la notte del Liceo Classico a Lugo

Il Liceo G. Ricci Curbastro di Lugo ha ospitato la nona edizione de “La Notte Nazionale del Liceo Classico”

Venerdì il Liceo G. Ricci Curbastro di Lugo ha ospitato la nona edizione de “La Notte Nazionale del Liceo Classico”, manifestazione nazionale che unisce le comunità dei Licei classici d’Italia, nata da un’idea dell’Istituto “Gulli e Pennisi” di Acireale, in Sicilia, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito e il partenariato con la RAI. La novità di quest’anno è che sono stati coinvolti licei di Stati esteri, che in contemporanea hanno celebrato l’evento nelle loro scuole. Nello specifico, alcune scuole greche, francesi, tedesche, spagnole e turche si sono già aggiunte ai quasi trecento licei italiani. Il Liceo di Lugo ha organizzato per l’evento una serie di attività che hanno coinvolto gli studenti dell’indirizzo Classico, con visione aperta agli studenti e loro genitori dei cinque indirizzi liceali attivi.

In una Biblioteca e Aula Magna gremite, introdotti dal dirigente scolastico Giancarlo Frassineti e dal saluto del vicesindaco e assessore all’Istruzione del Comune di Lugo Luigi Pezzi, presentati dal curatore dell’evento Fabio Pagani, gli studenti e i loro insegnanti hanno prodotto i seguenti contributi inerenti la tragedia e la commedia classiche, progetti eTwinning, la poesia, la storia, la lingua: un piccolo assaggio dello spettacolo “Calma piatta”, liberamente tratto dalla tragedia “Ifigenia in Aulide” di Euripide, con la co-regia di Caterina Capucci e Roberta Xella e i ragazzi del laboratorio di teatro classico (in biblioteca); la presentazione del progetto etwinning “MATH G(R)EEKS”, classi 1^AG e 2^AG, con i pari età della scuola superiore De Bron di Tielt in Belgio (proff. M. Cavallari, A. Venturoli, F. Pagani); “C’era una volta in Grecia”, classe 1^AG, con dialoghi accompagnati dai violini di Margherita Conti e Beatrice Fenati (prof.ssa S. Caranti); “Processo ai Cesaricidi”, classe 2^AG (prof.ssa M. Cavallari)

E poi la presentazione della commedia “Menaechmi”, di T.M. Plauto, classe 3AC (prof.ssa S. Pullini); la rappresentazione semiseria “Edipo disgraziato”, liberamente tratta dalla tragedia di Sofocle “Edipo Re”, classe 4^AC (prof.ssa M. Cavallari); “Te ad chi sit e’ fiôl?”, breve viaggio nel dialetto romagnolo e nelle sue origini classiche, classe 4^BC (prof. F. Pagani); “Greece is an idea”, il viaggio di istruzione compiuto dagli studenti fra le antiche rovine elleniche, classi 4^AC e 4^BC (prof. J. Bosi). Conclusione con la lettura finale tratta dal libro III delle “Argonautiche” di Apollonio Rodio, a cura della studentessa Noemi Telesca, con commento conclusivo di Matteo Venturi, classe 5AC. "Palpabile il clima generale festoso, con attività di spessore formativo, che costituiscono ormai assodate buone pratiche, con una marcata sintonia relazionale tra studenti e loro insegnanti", commenta il dirigente scolastico Giancarlo Frassineti che ringrazia per il prezioso contributo organizzativo i professori Antonio Pirazzini e Giulio Santagada e il personale non docente Francesco De Ruvo, Elita Calzetta, Arianna Pannullo, Patrizia Benazzi.

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