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Morti sospette, colpo di scena: la Cassazione annulla l'assoluzione all'ex infermiera

La prima sezione penale, presieduta da Antonella Mazzei, ha accolto il ricorso del procuratore generale di Bologna e delle parti civili e ordinato un Appello bis

La prima sezione penale della Cassazione ha annullato l'assoluzione di Daniela Poggiali, l'ex infermiera di Lugo accusata di omicidio volontario per la morte di una sua paziente, Rosa Calderoni, di 78 anni, tramite somministrazione di potassio. La prima sezione penale, presieduta da Antonella Mazzei, ha accolto il ricorso del procuratore generale di Bologna e delle parti civili e ordinato un Appello bis. Poggiali era stata condannata all'ergastolo l'11 marzo del 2016 in primo grado a Ravenna.

La vicenda si staglia su un contesto inquietante di numerose morti sospette all'interno dell'ospedale lughese, oltre che di furti in corsia e foto con i cadaveri. La Corte d'Assise d'Appello di Bologna nel luglio dello scorso anno aveva assolto l'ex infermiera "perché il fatto non sussiste", con immediata scarcerazione. E' stato quindi presentato ricorso in Cassazione. Nell'udienza, celebrata martedì, la pg Mariella De Masellis aveva chiesto di accogliere il ricorso. Venerdì mattina è arrivata la sentenza che ha ribaltato il verdetto della Corte d'Assise d'Appello.

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