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Paziente morto in ospedale: l'ex infermiera Daniela Poggiali condannata a 30 anni

La Poggiali era accusata dell'omicidio pluriaggravato di un suo paziente, morto il 12 marzo 2014 la notte prima delle annunciate dimissioni

E' stata condanna a trent'anni di carcere Daniela Poggiali, l'ex infermiera dell'Ausl Romagna accusata dell'omicidio pluriaggravato di Massimo Montanari, suo paziente morto per arresto cardiaco la notte del 14 marzo 2014 poche ore prima di essere dimesso dall'ospedale di Lugo. La sentenza, nel processo in abbreviato, è stata letta martedì dal gup del tribunale di Ravenna Janos Barlotti. L'imputata non era presente in aula.

La Procura di Ravenna a luglio aveva chiesto l'ergastolo per la Poggiali. L'indagine si era inserita nel solco di quella sul decesso di Rosa Calderoni, paziente 78enne morta l'8 aprile 2014 sempre a Lugo quando era di turno Poggiali. Morte per la quale è atteso un nuovo processo d'appello dopo il ricorso presentato dalla Procura di Bologna, che aveva chiesto di annullare la sentenza d'Appello bis con cui l'ex infermiera era stata assolta.

Secondo il Pm, Montanari era stato datore di lavoro dell'allora compagno dell'ex infermiera che il 3 giugno 2009, nel consegnare un certificato relativo a una pratica infortunistica dell'ex convivente, secondo la segretaria avrebbe pronunciato una minaccia che proverebbe la premeditazione del delitto: "State attenti te e Montanari di non capitarmi tra le mani".

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