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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca Faenza

Faenza, danneggiato il "cubo alato" di Carlo Zauli: indagini in corso

Realizzata nel 1977 e collocata qui oltre dieci anni dopo, è l'opera forse piu "pubblica" di Zauli, se non altro per la sua posizione e per la sua carica di significati simbolici

Presunto atto vandalico o incidente nel cuore della nottata tra domenica e lunedì a Faenza. E' stato danneggiato il "Cubo alato" realizzato dal ceramista Carlo Zauli, una delle opere cui era più affezionato e che si trova in piazza Cesare Battisti, davanti alla stazione. Realizzata nel 1977 e collocata qui oltre dieci anni dopo, è l'opera forse piu "pubblica" di Zauli, se non altro per la sua posizione e per la sua carica di significati simbolici. Pur nel suo puro astrattismo, celebra infatti tutti gli Eserciti che contribuirono alla liberazione di Faenza nel 1944. Consiste in una forma geometrica primaria sbarazzatasi del suo involucro formale per dar luogo ad una struttura libera, quasi levitante nell'aria. La superficie è di un mirabile bianco-grigio (il celebre "bianco Zauli") enfatizzato da pieghe, piccoli crateri, morbide cavita. Carlo Zauli (1926-2002) è fra i ceramisti faentini del '900 quello che forse più di ogni altro si e dedicato alla scultura pura, prediligendo sempre l'uso del materiale ceramico, in particolare il gres, nobilitandolo con forme monumentali, sempre più svincolate dalla dimensione e dal ruolo oggettuale. Sul posto per i rilievi di legge è intervenuta la Polizia Municipale.

"Un atto di vandalismo puro che non ha alcuna giustificazione e mi auguro possa essere possibile poter risalire all'autore del danno - afferma Giordano Sangiorgi, coordinatore del Mei, presidente AudioCoop e portavoce Rete dei Festival -. Potrebbe essere l’occasione,come associazioni e realta’ culturali del territorio faentino, lanciare insieme un crowdfunding in Italia e all’Estero,  una volta che l’Amministrazione Comunale avra’ realizzato il costo vivo per il restauro dell’opera, per raccogliere tutti insieme i fondi necessari. Si tratta di un modello stilizzatissimo oggi, soprattutto in campo musicale, che sta sortendo tanti effetti benefici permettendo la realizzazione di molti progetti grazie alla pre-condivsione di un progetto comune".

"Faenza, grazie all’arte ceramica, alla musica indipendente, alle maratone sportive e alle manifestazioni folkloristiche ed altri eventi e nomi e’ nota in tutta Italia e nel mondo e sarebbe bello condividere insieme a tutti questo progetto mettendo noi per primi una prima pietra in questa raccolta di fondi che avrebbe anche l’esempio etico di una comunita’ che in modo condiviso difende e tutela il bello , oltre che con la repressione, totalmente giusta in questo caso, anche con la costruzione comune di un progetto di restauro - conclude Sangiorgi -. E’ un’idea che lanciamo al Comune di Faenza, al sindaco Malpezzi e al vice Isola, certi che con un moto ideale che intenda la cultura come forma di “Bene Comune del Territorio” possa ulteriormente isolare atti vandalici come questo, facendo sentire un’intera comunita’ coesa e contraria". 

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