Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Dante 2021, in aprile la nuova mostra con i capolavori di Giotto e Cimabue

Presentati anche i virtual tour che offriranno un'anteprima delle grandi mostre. De Pascale: "Chi vedrà immagini e opere della nostra città vorrà venire subito a visitare Ravenna"

Si entra nel vivo dell'anno dantesco. Dopo mesi di incertezze e riprogrammazioni arrivano delle importanti novità in merito al progetto espositivo "Dante. Gli occhi e la mente" che Ravenna propone per il Settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta. Infatti insieme alla presentazione dei tre virtual tour realizzati per permettere a tutti di ammirare da remoto le opere d'arte racchiuse all'interno delle tre mostre dantesche, sono state annunciate le date d'apertura dei due progetti espositivi in fase di allestimento.

Oltre a "Inclusa est flamma", mostra curata da Benedetto Gugliotta e già visitabile negli spazi della Biblioteca Classense, vengono annunciate le date di inaugurazione di Le Arti al tempo dell’esilio, esposizione curata da Massimo Medica presso la chiesa di San Romualdo in via Baccarini che aprirà il 24 aprile, e Un’Epopea Pop, la mostra curata da Giuseppe Antonelli (con una sezione dedicata all’arte contemporanea curata da Giorgia Salerno) che sarà inaugurata al Mar il 4 settembre.

"Veniamo da una stagione fortemente segnata dalla pandemia che ha colpito duramente i luoghi di cultura. Ma i luoghi di cultura durante il periodo di chiusura hanno sfruttato questo tempo per fare sperimentazione - afferma l'Assessora alla Cultura Elsa Signorino -. I tre virtual tour testimoniano ciò che è già esposto, come la l'esposizione Inclusa est flamma, ma offrono anche un'anteprima delle due mostre che devono ancora essere inaugurate".

Viene così consentito a tutti gli appassionati di dare "una sbirciatina" alle grandi opere d'arte che troveranno casa a Ravenna nei prossimi mesi. "Si tratta strumenti disponibili senza vincoli e senza limiti. Saranno un'opportunità per conoscere le anteprime e ammirare i capolavori del Duecento che Ravenna ospiterà, così come le opere di artisti contemporanei che reinterpretano il lascito dantesco - continua Elsa Signorino -. Inaugurare il 24 aprile è un atto di coraggio. Veniamo da un anno di programmazione e riprogrammazione continua degli eventi. Questo atto di coraggio è dovuto al rapporto che Ravenna ha con il lascito dantesco e testimonia gli investimenti che la città fa rispetto agli eventi culturali".

"Digitalizzare questa offerta artistica è un atto di generosità nei confronti di tutto il mondo e di chi non ha la possibilità di fruire di una visita di persona - dichiara il sindaco Michele De Pascale -, è un atto di generosità anche per le future generazioni, ma penso che questa generosità verrà completamente ripagato. Ravenna è una città ampiamente sottovalutata a livello internazionale rispetto al suo grande patrimonio e c'è ancora tanta strada da fare. Il nostro obiettivo è entrare nel novero delle principali città d'arte d'Europa. Chi vedrà le immagini della nostra città che si intersecano con le opere che ospitiamo, appena ne avrà l'opportunità di viaggiare vorrà venire a visitare e conoscere Ravenna".

Un virtual tour ispirato alla piattaforma Visit London, pensato per viaggiare tra le principali esperienze dantesche offerte dalla città di Ravenna. "Un'esperienza digitale che ci dà anche la possibilità di visitare uno spazio monumentale come quello della Biblioteca Classense", spiega Jader Giraldi di Zeranta Edutainment che insieme al Mar a realizzato i tour virtuali.

Circa 60 contenuti multimediali che includono videospiegazioni delle opere da parte dei curatori delle varie mostre. Un percorso interattivo che riproduce la visita reale tra opere straordinarie come quelle di Giotto e Cimabue. Per quanto riguarda invece la mostra "Epopea Pop" vengono forniti anche altri approfondimenti, come per esempio uno sguardo alle botteghe degli artisti contemporanei. E oltre alle tre mostre attraverso la piattaforma è possibile anche ammirare la Tomba di Dante rivivendo la riapertura con il Presidente della Repubblica dopo il periodo di restauro.

Le arti al tempo dell'esilio

Con il virtual tour della mostra Le Arti al tempo dell’esilio a San Romualdo è così possibile entrare nel progetto scientifico costruito ripercorrendo l'esilio dantesco, attraverso importanti opere d'arte legate alle città in cui Dante ebbe modo di sostare, partendo dalla sua Firenze attraversando l'Italia, per giungere infine a Ravenna, suo "ultimo rifugio".

È inoltre possibile conoscere la storia delle opere, come il Polittico di Badìa di Giotto - importante prestito delle Gallerie degli Uffizi - che l'artista realizzò per l'altare maggiore della Badìa Fiorentina, chiesa vicina all'allora abitazione di Dante a Firenze e che, con ogni probabilità, il Poeta ebbe modo di vedere durante la sua realizzazione, o come la scultura di Manno Bandini da Siena che ritrae un imponente Bonifacio VIII - prestito dei Musei Civici Medievali di Bologna - personaggio chiave della vita di Dante e da lui citato nel XIX canto dell'Inferno, quelle di Cimabue, Arnolfo di Cambio, Pietro e Giuliano da Rimini, Giovanni e Nicola Pisano.

Un'Epopea Pop

Nel percorso della mostra Un'Epopea POP si possono percorrere le sale del MAR approfondendo le sezioni tematiche legate agli aspetti più popolari della figura di Dante e quelle dedicate all'arte contemporanea. I curatori, qui, accompagnano il pubblico nel racconto della fortuna dantesca: i suoi celebri versi, entrati nel linguaggio comune degli italiani, e riprodotti negli almanacchi e nei calendari, nei poster e nelle magliette, nelle pubblicità e nelle canzoni; e il suo iconico profilo, con la miriade di oggetti che lo riproducono; e infine l'arte contemporanea e la sua rilettura di temi danteschi attraverso le opere di celebri artisti come Edoardo Tresoldi, Richard Long, Kiki Smith e Robert Rauschenberg. 

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