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De Pascale in trasferta in Toscana e la domanda è sempre la stessa: "Perché non ci ridate le spoglie di Dante?"

La visita di un sindaco di Ravenna a Firenze, lo sa bene Michele De Pascale e ogni sindaco che l'ha preceduto, corrisponde immancabilmente a sentirsi porre dai media toscani sempre la stessa domanda

La visita di un sindaco di Ravenna a Firenze, lo sa bene Michele De Pascale e ogni sindaco che l'ha preceduto, corrisponde immancabilmente a sentirsi porre dai media toscani sempre la stessa domanda, come un disco rotto. Una domanda a cui ogni sindaco risponde, con uguale disco rotto, con gli stessi argomenti. Anche la presentazione della grande mostra del 2021 su Dante Alighieri che si terrà al museo San Domenico di Forlì, che si è tenuta giovedì mattina alle Gallerie degli Uffizi di Firenze, è stata l'occasione per mettere in scena il solito copione, a cui De Pascale non si è sottratto.

Al termine della conferenza stampa sono scattate le interviste televisive e per De Pascale la domanda posta nelle interviste è stata sempre e solo una: 'Perché voi ravennati non restituite i resti di Dante Alighieri a Firenze?'. Pronta la risposta, ripetuta uguale per tutti e a macchinetta di De Pascale: “Rispondo come risposte un mio predecessore. Fino all'Unità d'Italia, Dante si poteva dire sepolto in esilio e lontano dalla sua patria, ma dopo l'Unità d'Italia Firenze e Ravenna fanno parte dello stesso Paese. Ora è come se fosse a Firenze, perché riposa in Italia, ed in particolare a Ravenna dove è ben custodito, con spirito di amicizia e fratellanza con Firenze”.

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