Dante 2021, Lega: "Rischiamo di ripetere il flop di Ravenna Capitale della cultura"

Sono parole dure quelle del responsabile comunale della Lega ravennate Stefano Morettini e della consigliera comunale Rosanna Biondi

"Le esperienze negative del passato sembrano non insegnare nulla alle amministrazioni della sinistra ravennate. Dopo aver perso la grande occasione della capitale europea della cultura, anche l’attuale amministrazione non sta facendo nulla per sfruttare l’occasione delle celebrazioni della morte di Dante Alighieri". Sono parole dure quelle del responsabile comunale della Lega ravennate Stefano Morettini e della consigliera comunale Rosanna Biondi. "Come dapprima Matteucci, infatti, non fu in grado di valorizzare il patrimonio culturale e artistico della nostra città, così anche l’attuale sindaco De Pascale, con il 2021 alle porte, non sta facendo nulla per sfruttare il vantaggio di essere la città che conserva le esequie del poeta fiorentino. Nemmeno la preoccupante recente notizia relativa al crollo degli arrivi delle navi da crociera per il 2019, che non lascia presagire nulla di buono per il futuro, sembra aver scalfito l’immobilismo del sindaco".

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"Riteniamo - evidenziano Morettini e Biondi - che l’attuale amministrazione, invece di pensare a inutili progetti faraonici, dovrebbe concentrarsi su come rilanciare l’economia del territorio e coinvolgere, sfruttando gli intrinsechi vantaggi della nostra città, i giovani ravennati. Impiegare gli studenti dell’Accademia delle belle arti per creare i personaggi salienti delle opere dantesche, per poi posizionarli nei punti salienti della città, consentirebbe a un basso costo di essere i pionieri nel marketing turistico di questo evento, puntando così ad aumentare il flusso turistico nella nostra città. A tal proposito, esiste un paradigma di successo a Berlino dove le statue dell’orso, simbolo della città, sono diventate un elemento di notevole attrazione turistica. Sarebbe sufficiente avere un sindaco il cui obiettivo é lo sviluppo della città, e non la propria visibilità e il proprio consenso".

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