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Dante 2021: Ravenna e Firenze unite insieme a Verona

"Pensiamo ad un annuale che, com’è già accaduto in parte nell’edizione del 2019, veda partecipi a Ravenna, coinvolti nell’azione teatrale guidata da Ravenna Teatro, anche cittadini di Firenze e Verona”

Nella più recente seduta del consiglio comunale, l’assessore alla cultura Elsa Signorino ha risposto all’interrogazione che il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi rivolse al sindaco il 7 agosto scorso intitolata “Ravenna e Firenze in reciproco pellegrinaggio dantesco (pur senza le ossa del Poeta)”. L’iniziativa fece seguito all’acceso dibattito pubblico avutosi sull’idea di Cristina Mazzavillani Muti di portare le ossa di Dante a Firenze nel 2021, in occasione del VII centenario dalla sua morte. Lista per Ravenna le aveva giustapposto, primo firmatario Nicola Grandi, la petizione online: “Le ossa di Dante non si muovano da Ravenna, dove Fiorenza l’ha gittato”, raccogliendo 747 firme in pochi giorni.

"Convinti che si potesse riprendere e valorizzare, per quanto fattibile, il “sogno” culturale di Cristina, proponemmo quanto segue - spiega Ancisi - Realizzandosi a Ravenna nel 2020, in vista delle celebrazioni dantesche, un grande concerto, per il quale tre compositori stanno scrivendo un pezzo ciascuno su Dante in chiave contemporanea, sarebbe più che opportuno portarlo anche a Firenze con “Il Treno di Dante” che attraversa l’Appennino. Il percorso segue le tracce del pellegrinaggio dantesco tra Firenze e Ravenna compiuto nel 409 d.C. da San Zenobi, vescovo di Firenze, con tappa presso l’Abbazia di Valsenio dei monaci benedettini, oggi sapientemente restaurata. La storica linea ferroviaria Faenza/Firenze, riaperta da ultimo nel 1999, ancora però precariamente, richiede di essere potenziata, perseguendo anche finalità turistiche, come si propone il Comitato degli “Amici della Faentina-Il treno di Dante”, sorto nel 2012. Il pellegrinaggio tra Ravenna e Firenze, non più con le ossa di Dante, ma con la forza della musica, potrebbe essere ricambiato dai fiorentini, nel percorso inverso, il 14 settembre 2021, giorno del centenario dantesco dalla morte, avendo come destinazione, in segno di contrizione per l’iniqua condanna all’esilio inflitta in vita a Dante e di pacificazione con la sua memoria, il sepolcro dove riposano le sue ossa. Ravenna li abbraccerebbe nell’attiguo prestigioso teatro Dante Alighieri, con una seduta straordinaria dei due Consigli comunali convocati congiuntamente”.

"L’assessore mi ha risposto così - spiega Ancisi - “Il 5 settembre 2020, giorno nazionale di apertura ufficiale delle celebrazioni per il centenario dantesco, sarà realizzato uno straordinario concerto del maestro Muti, che dirigerà un complesso composto dai musicisti dell’orchestra giovanile Luigi Cherubini (da lui fondata nel 2004 e costantemente promossa e sostenuta), dall’orchestra del Maggio Fiorentino e da quella dell’Arena di Verona, insieme al coro del Maggio Fiorentino stesso. Il concerto sarà eseguito il 5 di settembre a Ravenna, il 6 a Firenze e il 7 a Verona, nell’ambito dell’intesa raggiunta tra le tre città di Dante (della sua nascita, dell’esilio centrale e dell’ultimo rifugio), di concertare iniziative comuni e condivise. Il ministro ai Beni culturali Franceschini ha inoltre annunciato l’attivazione del progetto cosiddetto ‘Treno di Dante’, in collaborazione tra il ministero stesso, la Regione Toscana, la Regione Emilia-Romagna, la Fondazione ‘Treni storici’ e il Comitato per ‘Il Treno di Dante’, che sarà caratterizzato da una molteplicità anche di eventi di carattere culturale nelle città che l’attraverseranno. L’avvio era previsto nella primavera del 2020, per andare a pieno regime nell’anno delle celebrazioni. Purtroppo, l’emergenza che stiamo vivendo ci fa pensare che questo progetto dovrà essere spostato di qualche tempo, anche se già in corso di definizione. La tradizione antica della nostra città per cui ad ogni annuale della morte di Dante la città di Firenze gli rende omaggio presso la sua tomba con l’offerta dell’olio per la lampada votiva, sarà arricchita, nel giorno del centenario, con iniziative capaci di coinvolgere non soltanto le autorità delle tre città dantesche per eccellenza, bensì tutti i Comuni d’Italia danteschi, per averci egli vissuto o perché citati nella Divina Commedia. Pensiamo ad un annuale che, com’è già accaduto in parte nell’edizione del 2019, veda partecipi a Ravenna, coinvolti nell’azione teatrale guidata da Ravenna Teatro, anche cittadini di Firenze e Verona”. "Avendo la risposta colto in pieno lo spirito della nostra proposta “pacificatrice”, me ne dichiaro, nei suoi limiti, soddisfatto.", conclude il consigliere d'opposizione.

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