Cronaca

Un ‘condominio’ popolato dai ‘cervelloni elettronici’: nasce il Data Center Romagna

"La collocazione del Data Center Romagna a Ravenna - ha dichiarato l'assessore a 'Ravenna Digitale' e attività produttive Massimo Cameliani- rappresenta un'opportunità per tutto il nostro territorio"

Un ‘condominio’ popolato dai ‘cervelloni elettronici’ di enti pubblici e aziende della Romagna sorgerà a Ravenna in zona Bassette, al posto della vecchia falegnameria del Comune. Si tratta del Data Center Romagna, una delle quattro strutture previste dalla Regione nell’ambito del suo Piano Telematico,  nel quale convergerà un elevato numero di server della Pubblica Amministrazione e di altre apparecchiature informatiche in grado di fornire banche dati e altri servizi tecnologici avanzati, tra cui quelli di back up, storage, continuità operativa e disaster recovery agli enti e alle aziende che vi entreranno a far par parte.

Il Data Center, pronto tra un anno, avrà sede nell’edificio di quella che fino a un decennio fa era la ex falegnameria comunale situata in via Santi 10 a Ravenna; l’immobile è stato  ceduto in comodato gratuito dal Comune alla Regione che si farà carico delle spese di ristrutturazione. Dal punto di vista degli investimenti, quello infrastrutturale è in capo a Regione Emilia-Romagna, mentre agli enti restano i costi operativi e gli ammortamenti per le singole macchine. Verrà inoltre inserito, attraverso un bando pubblico, un partner privato per gestire la parte relativa alle imprese del Data center che contribuirà  alle spese di gestione complessive, con una quota proporzionale per quanto riguarda manutenzioni e gestioni infrastrutturali e con la quota effettivamente consumata relativa alla energia elettrica.
Tra i vantaggi offerti da questa struttura quello di erogare prestazioni a basso costo e con le massime garanzie di sicurezza di protezione dei dati in essa contenuti e di migliorare il dialogo telematico fra enti pubblici, diminuendo così il divario digitale. I Data Center costituiscono infatti un tassello fondamentale del processo di digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche e consentono di offrire nuove modalità di fruizione dei servizi per cittadini e imprese, in linea con gli obiettivi della Agenzia per l’Italia digitale e le strategie regionali che hanno previsto, strutture analoghe a Parma, Ferrara e Bologna, in spazi di proprietà della pubblica amministrazione.

“La collocazione del Data Center Romagna a Ravenna – ha dichiarato l’assessore a ‘Ravenna Digitale’ e attività produttive Massimo Cameliani- rappresenta un’opportunità per tutto il nostro territorio sia in termini economici che di miglioramento dei servizi on line offerti a cittadinanza e imprese. In questo grande contenitore,  quasi un’’area vasta digitale’, albergheranno le banche dati di enti pubblici, aziende sanitarie e delle aziende private che intenderanno avvalersene. I vantaggi di questa operazione sono rappresentati dalle massime garanzie di protezione e sicurezza dei dati anche in caso di calamità naturali, offerte a basso costo, cui si aggiunge il miglioramento del dialogo telematico fra enti pubblici. Un ruolo importante nella gestione lo avrà il partner privato che verrà selezionato attraverso un bando pubblico. Voglio inoltre sottolineare il valore aggiunto che questa nuova struttura conferirà alla zona Bassette, la nostra principale area industriale, nella quale Telecom su richiesta dell’Amministrazione comunale porterà nel 2015 la banda ultralarga che mi auguro rappresenti una opportunità in più soprattutto per le imprese più piccole che vi hanno sede. Insomma, una grande opportunità offerta alla Romagna e una importante occasione per Ravenna per crescere sul piano tecnologico e dei servizi e per dare piena attuazione agli impegni assunti con l’Agenda Digitale del Comune”.

“Il Data Center si colloca in una più ampia una strategia regionale che prevede la costruzione di altre strutture analoghe: oltre a Ravenna, una sarà a Parma, una Ferrara e una a Bologna, in spazi di proprietà della pubblica amministrazione – sottolinea l’assessore alle Reti di infrastrutture materiali e immateriali della Regione Alfredo Peri – . Il nostro impegno è supportare i Comuni del territorio nella gestione in sicurezza di dati e procedure, ma anche nel processo di diminuzione del consumo energetico delle infrastrutture dell’Information technology, in modo da contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei in quest’ambito. Inoltre, anche quest’iniziativa rientra nell’approccio ormai consolidato dei Piani telematici regionali, e cioè garantire risorse e opportunità a tutti i nostri enti, indipendentemente da dimensioni e collocazione”.

"Questa infrastruttura – ha affermato Gianluca Mazzini direttore di Lepida -va letta come un punto della rete Lepida, quindi connesso nativamente in banda ultra larga garantita dal fatto che a rete Lepida è una rete in fibra ottica, la tecnologia che ad oggi e per il futuro garantisce le migliori performance, simmetria tra upload e download, affidabilità e velocità. E affidabilità e simmetria sono due caratteristiche ineludibili per i servizi di Data Center. Questa soluzione ci permette ora di fornire servizio di macchine virtuali, uno step nella direzione di servizi in cloud per un futuro comunque vicino".

"La realizzazione del Data Center  Romagna a Ravenna – ha detto Andrea Farina consigliere delegato regionale di Confindustria - rappresenta un altro importante passo nel percorso di infrastrutturazione digitale dell'Emilia-Romagna. Siamo profondamente convinti della rilevanza del progetto, non solo in termini di dotazione infrastrutturale per il territorio e la Pubblica Amministrazione,  ma anche per le sue potenzialità di sviluppo per le imprese del settore informatico,  e più in generale come fattore di accelerazione delle dinamiche di crescita economica. Sappiamo quanto siano elevati i ritorni sull’economia degli investimenti nello sviluppo della connettività e della banda larga. La rete regionale dei Data center può anche rappresentare un’occasione importante per lo sviluppo di nuove collaborazioni pubblico-private, che consentano anche alle imprese di cogliere appieno le opportunità di crescita e di sviluppo del mercato che la nuova infrastruttura potrà contribuire a creare".

Per Confindustria Ravenna è intervenuto il vicepresidente Giuseppe Rossi: “Confindustria Ravenna da tempo lavora per sensibilizzare i propri interlocutori sull’importanza di questo progetto, e si è fatta promotrice di questa iniziativa presso Lepida perché l’Agenda Digitale è una priorità. La nostra associazione, che come sapete ha appena intrapreso il percorso verso l’unione federativa di Romagna con Forlì-Cesena e Rimini, è convinta che questa sia l’occasione per un’importante qualifica di tutto il territorio romagnolo, che beneficerà di ricadute tecnologiche e occupazionali e potrà così essere connesso alle autostrade nazionali e mondiali di internet. Il Data Center darà un’importante base di sviluppo che darà alla Pubblica Amministrazione e alle imprese locali le potenzialità per maggiori e più efficienti servizi on line, a vantaggio anche di aziende e cittadini”.

Il sindaco Fabrizio Matteucci ha sottolineato il fatto che “grazie ai collegamenti di cui sarà dotato il Data Center il territorio di Ravenna potrà contare sulle più avanzate tecnologiche trasmissive sotto il profilo digitale, fattore indispensabile per il successo dei prossimi anni. Tale innovazione assicurerà modernità ed efficacia a tutta la Pubblica Amministrazione e alle imprese mentre rappresenterà una significativa risposta occupazionale ai giovani formati su questa materia”.

CNA - “La localizzazione nella nostra città di uno dei quattro Data Center che la Regione Emilia- Romagna realizzerà entro un anno rappresenta un altro piccolo passo avanti verso il superamento del divario digitale del nostro territorio”, afferma Mario Petrosino, responsabile Cna comunale di Ravenna. “Un investimento pubblico – prosegue Petrosino - che avrà ricadute positive non solo in termini di occupazione altamente qualificata, ma soprattutto per aumentare la competitività del nostro territorio. Nel Data Center, infatti, oltre ai server delle Pubbliche Amministrazioni, che saranno così incentivate a una razionalizzazione dei costi, potranno accedere anche le PMI del territorio sfruttandone le opportunità sotto molteplici aspetti.

Il fatto poi che fisicamente il contenitore che ospiterà il Data Center si trovi Nell’area artigianale delle Bassette, al posto della vecchia falegnameria del Comune di Ravenna, sta simbolicamente a significare non solo l’importanza dell’area per l’economia cittadina (con oltre 400 imprese insediate), ma anche la trasformazione che sta avvenendo nel mondo produttivo e artigianale locale con centinaia di nuove imprese attive nei settori avanzati legati al mondo delle nuove tecnologie informatiche e telematiche. Come Cna – conclude Petrosino – informeremo tutte le imprese associate di questa opportunità, ringraziando fin da ora la Regione e il Comune di Ravenna che finanzieranno l’opera”.

PD -  “Dopo lo stanziamento di fondi per lo sviluppo delle reti di connessione e dei servizi a banda larga e l'iniziativa Onda Libera che garantirà la connessione wi-fi gratuita negli stabilimenti balneari dei lidi ravennati  – afferma il segretario comunale PD, Gianandrea Baroncini - un altro passo importante è stato compiuto sul fronte dell'innovazione digitale. I Data Center rappresentano una parte fondamentale del processo di digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche e permettono di offrire nuove modalità di fruizione dei servizi per cittadini e imprese, in un’ottica di ottimizzazione e snellimento dei processi amministrativi. Con questo nuovo cervellone elettronico si costituirà una area vasta digitale che coinvolgerà tutti gli enti pubblici e le aziende della Romagna".

"Questa infrastruttura tecnologica d’avanguardia – aggiunge il segretario del Circolo Pd Bassette, Gianni Bessi - permetterà di supportare i servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni, attraverso l’aggiornamento e l’evoluzione degli strumenti applicativi attraverso i quali le banche dati si arricchiscono di nuove informazioni. Avrà una grande importanza strategica  e consentirà una progressiva virtualizzazione dei Comuni con conseguenti riduzioni di costi e impatto energetico."

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