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Domenica, 19 Maggio 2024
Cronaca

Il questore promuove i gruppi WhatsApp: "Positivi, ma non sostituitevi alla polizia"

La Questura traccia un bilancio della delittuosità nel Ravennate nei primi otto mesi dell'anno.

Delittuosità in calo nella provincia di Ravenna, secondo i dati della Questura, aggiornati al 31 agosto. E il questore Eugenio Russo sottolinea l’importanza della collaborazione dei cittadini in questo risultato: “le denunce sono importanti, ma soprattutto il controllo del territorio che ogni cittadino può mettere in atto nel suo quartiere. Proprio la settimana scorsa, grazie a una segnalazione, abbiamo arrestato tre persone in flagranza. Anche i gruppi WhatsApp sono un fatto assolutamente positivo, purché nessuno si sostituisca alle forze dell’ordine”. Un bilancio fatto a otto mesi di distanza dall’ennesima bocciatura, in materia di sicurezza, di Ravenna nelle classifiche di fine anno.

“La Questura già nei primissimi mesi del 2015, dall’esame degli indicatori statisti - nonostante il primo posto nazionale - evidenziava un tasso di criminalità in costante aumento per quanto attiene ai furti in genere ed alle truffe. Nel mese di marzo del 2015 – ha proseguito il questore - si è quindi deciso in Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di intervenire efficacemente cambiando in modo radicale l’approccio al problema e coinvolgendo tutte le forze di polizia nazionali e locali in un unico piano operativo per le città e la provincia”.

Si sono così istituiti i posti di blocco e controllo, tutt’ora in atto, svolti in determinati luoghi e orari al fine di impedire la circolazione nelle aree più esposte a persone malintenzionate. “Analizzando mese per mese i dati raccolti nel 2015 ( che saranno poi divulgati per le statistiche della qualità della vita alla fine del 2016) si è riusciti a invertire il dato criminale che ha creato lo scivolone nella classifica del Sole 24 Ore”.

Nel corso dei primi otto mesi del 2016 si è contrastato il fenomeno in modo più efficace grazie a uno studio capillare delle micro zone dove venivano commessi i reati e che ha portato a una diminuzione dei furti in abitazione di circa il 40% rispetto all’anno peggiore, il 2014 (da 2008 furti denunciati nei primi 8 mesi del 2014 ai 1211 denunciati nello stesso periodo del 2016. Nel 2015 erano stati invece 1731). Complessivamente, il numero di reati fino al 31 agosto è stato di 13.581; nel 2014 il dato era stato di 19.173, nel 2015 di 18.334.

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