De Pascale: "Investiamo tutelando l'ambiente: via la piattaforma e sì al deposito di gas"

"La nostra è una linea coerente con la ricerca del migliore equilibrio possibile tra il necessario sviluppo della nostra economia e del nostro tessuto sociale e occupazionale e le doverose esigenze di tutela del nostro prezioso patrimonio naturale"

Qualche giorno, durante l'open day promosso da Eni e Confindustria Romagna nell’ambito del Festival dell’Industria, è stata confermata la volontà di Eni di "smantellare" le piattaforme Angela e Angelina. “Ho ricevuto ieri una lettera dell’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, in risposta alla mia richiesta di chiudere il prima possibile, e quindi in anticipo rispetto alla scadenza della concessione in essere (2027) la piattaforma Angela-Angelina, perché non sostenibile da un punto di vista ambientale - dichiara il sindaco Michele de Pascale - La risposta di Descalzi sancisce l’impegno di Eni ad attivarsi concretamente in tal senso, di concerto con il ministero dell’economia, il cui ruolo è fondamentale rispetto al raggiungimento di questo obiettivo. E’ acclarato che il resto delle piattaforme presenti in Adriatico, per quanto riguarda il nostro territorio, non ha interazioni con i fenomeni di subsidenza a terra, mentre Angela-Angelina è eccessivamente vicina alla costa e a un luogo di altissimo pregio ambientale".

"D’altronde bisogna considerare che la transizione energetica dalle fonti fossili alle rinnovabili si basa principalmente sull’impiego di gas naturale e che una riduzione di produzione di gas naturale in Italia coinciderebbe attualmente con un aumento delle importazioni, con tutte le conseguenze negative che ciò comporterebbe - continua il sindaco, facendo riferimento al progetto di costruzione di un deposito di gas naturale del Porto di Ravenna - L’impiego di gas naturale e gli investimenti sulle rinnovabili devono andare avanti parallelamente, perché nel medio periodo il mix energetico è fondamentale". Il sindaco interviene sulla questione gas naturale a due giorni dalle proteste sollevate da Legambiente.

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"Stiamo mantenendo la posizione assunta in campagna elettorale, cioè siamo favorevoli agli investimenti sul nostro territorio, di Eni e di qualsiasi altro soggetto, che abbiano le caratteristiche di aumentare l’occupazione, la competitività e l’innovazione - conclude il sindaco - Al contempo stiamo lavorando in modo serio e rigoroso, costantemente, affinché le attività produttive riducano il loro impatto ambientale e laddove ci sono oggi impianti impattanti, presenti in zone sensibili, si faccia di tutto per dismetterli o delocalizzarli in aree più idonee. La nostra è una linea coerente con la ricerca del migliore equilibrio possibile tra il necessario sviluppo della nostra economia e del nostro tessuto sociale e occupazionale e le doverose esigenze di tutela del nostro prezioso patrimonio naturale”.

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