rotate-mobile
Cronaca Cervia

Piano Città delle Colonie, privati pronti ad investire

Tagliata, Pinarella e Milano Marittima si caratterizzano per la presenza di colonie, molte delle quali effettivamente risultano da tempo non utilizzate. Tali aree si distinguono oltre che dal degrado delle strutture, dall'assenza di marciapiedi

Tagliata, Pinarella e Milano Marittima si caratterizzano per la presenza di colonie, molte delle quali effettivamente risultano da tempo non utilizzate. Tali aree, nonostante la localizzazione di pregio, si distinguono oltre che dalla vetustà e dal degrado delle strutture, anche dalla carenza dei principali servizi quali marciapiedi, parcheggi e punti di aggregazione. Il Piano Unitario Città delle Colonie, spiega il Comune, "è stato approvato dal Consiglio Comunale del 16 settembre 2008 per far fronte alla necessità di riqualificare dal punto di vista urbano ed ambientale delle aree nelle quali sono concentrati gli edifici già utilizzati a colonia di vacanza per bambini".

"Il piano - viene sottolineato dall'amministrazione -. è stato concepito in modo da perseguire la massima flessibilità possibile rispetto a quanto consentito dalle previsioni delle norme regionali, provinciali e del PRG al fine di agevolarne l’attuazione e nel contempo garantire la riqualificazione complessiva degli ambiti,  tenuto conto che, con particolare riferimento alla zona di Tagliata, il contesto urbano deve essere valorizzato e riqualificato affinché anche i nuovi edifici possano collocarsi in un contesto idoneo di qualità complessiva e conferire una nuova immagine di pregio a tutta la zona”.

L'amministrazione spiega che “tale piano deve essere attuato principalmente tramite comparti da progettare e realizzare tramite specifici piani urbanistici attuativi di iniziativa privata, nell’ambito dei quali si incentiva la demolizione e ricostruzione con accorpamento dei volumi esistenti (così come peraltro stabilito dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale), al fine di razionalizzare le volumetrie e perseguire una migliore distribuzione dell’assetto territoriale e del tessuto urbano e nell’ambito dei quali si deve prevedere la cessione all’Amministrazione Comunale del 25% della Superficie Territoriale interessata da destinare a opere pubbliche (aree di sosta e parcheggio, spazi verdi, piazze pubbliche, rotonde, piste ciclabili, ecc…)".

PINARELLA E MI.MA - "Il Piano Città delle Colonie dunque è finalizzato ad attuare non solo la riqualificazione delle zone delle Colonie, ma anche una vera e  propria riqualificazione urbana, andando a prevedere sezioni stradali adeguate, marciapiedi, aree verdi, aree di sosta e spazi pubblici in grado di realizzare ambiti vivi e centrali nelle zone delle colonie e conferire quella qualità complessiva oggi indispensabile - continua l'amministrazione -. Ad oggi sono stati approvati già due piani urbanistici attuativi inseriti nel Piano Città delle Colonie di cui uno a Pinarella (già attuato) nel quale si è proceduto alla demolizione complessiva delle colonie Argentesi e Valle Camonica “A. Taglierini” in via Etna ed è stato realizzata una struttura ricettiva utilizzando il 70 % della volumetria disponibile e residenze per il restante 30%, conformemente a quanto stabilito dal Piano della Città delle Colonie, e uno a Milano Marittima (non ancora convenzionato) che riguarda la demolizione della ex colonia Balducci. Quest’ultimo tra l’altro prevede la riqualificazione di un’area ben più ampia rispetto a quella delineata nel Piano Unitario Città delle Colonie e la realizzazione di opere per qualificare compiutamente il nuovo ingresso a nord di Milano Marittima".

TAGLIATA - Per quanto riguarda invece la zona di Tagliata, spiega il Comune, "attualmente sono state presentate proposte di piano urbanistico attuativo per quattro comparti sui cinque previsti. Gli interventi proposti interessano complessivamente una Superficie Territoriale pari a circa 82mila metri quadrati su un totale di circa 107.500 metri quadrati e 25 colonie su un totale di 33 (pari a circa il 75% rispetto al totale). I progetti pervenuti prevedono la demolizione delle strutture esistenti e la ricostruzione con accorpamento di volume di nuovi fabbricati, attribuendo, per due comparti, destinazione ricettiva, con la realizzazione di nuove strutture alberghiere nella misura minima del 70% della volumetria esistente e residenziale nella misura massima del 30% della stessa”.

“Le proposte di piano attuativo relative agli altri due comparti prevedono invece l’utilizzo dell’intera volumetria disponibile per la realizzazione di strutture esclusivamente ricettive – spiega la nota -. Il 25% della superficie interessata da questi interventi verrà ceduto all’Amministrazione a seguito della realizzazione di opere quali parcheggi, marciapiedi, larghi, spazi verdi e rotonde, eccetera”. "Queste proposte di piano sono state valutate dalla Giunta Comunale che ha fornito gli indirizzi progettuali affinché i privati proponenti possano approfondire il progetto e pertanto proseguire con l’iter di approvazione dei relativi piani urbanistici attuativi", aggiunge il Comune, che segnala "comunque che queste proposte di intervento si collocano in un periodo di crisi economica ampio e profondo”.

Nell’anno 2006, viene ricordato nella nota, “sono stati approvati 9 piani urbanistici attuativi di iniziativa privata, i quali risultano essere tutti convenzionati; nell’anno 2010 è stato approvato un solo piano per il quale non è stata ancora stipulata la convenzione urbanistica; nel 2011 sono stati approvati 2 piani di cui uno solo convenzionato e nel 2012 è stato approvato un unico piano di iniziativa privata che peraltro riguarda un piccolo ambito su piazza Andrea Costa".

"Il fatto che nonostante il periodo di difficoltà economica, ci sia interesse da parte dei privati proprietari delle aree inserite nel Piano Città delle Colonie a formulare proposte finalizzate a  riqualificare le zone delle colonie, consente ragionevolmente di presumere che si possa intervenire entro breve alla riqualificazione complessiva delle aree", conclude il Comune.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piano Città delle Colonie, privati pronti ad investire

RavennaToday è in caricamento