Deposito di gas al porto, La Pigna: "Nessuna deroga al permesso di costruzione"

Il consiglio, infatti, dovrà pronunciarsi in merito al rilascio del permesso di costruzione in deroga agli strumenti urbanistici nei confronti della Pir, Petrolifera italo rumena

La realizzazione di un deposito di stoccaccio di gnl, gas naturale liquido, al porto da parte della Pir continua a far discutere. Venerdì i consiglieri hanno affrontato l'argomento durante la commissione “Assetto del territorio (Ccat)”, presieduta dal consigliere Marco Turchetti e ascoltando le spiegazioni del progetto da parte dell'ingegnere Valentino Natali, dirigente dell'ufficio di progettazione urbanistica comunale. Mercoledì alle 18.30, nella sala auditorium Giuseppe Di Stefano dell’ufficio decentrato di Marina di Ravenna, è in programma il secondo incontro pubblico sugli sviluppi del progetto.

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Dopo i dubbi esposti dal capogruppo di Ravenna in Comune Massimo Manzoli, anche La Pigna spiega quelle che ritene le maggiori criticità. "La nostra lista civica è da sempre favorevole all’iniziativa economica privata ma, allo stesso tempo, è fermamente contraria all’iniziativa privata che non rispetti pienamente le normative e le disposizioni amministrative vigenti - spiega il capogruppo Veronica Verlicchi - Il progetto di deposito di Gnl porta con se molti dubbi e criticità che non possono non essere approfonditi prima di prendere una decisione sul rilascio del permesso di costruzione. Ci corrono alla mente le parole dell’ex sindaco Pd Fabrizio Matteucci, che negava la possibilità di realizzare il rigassificatore a mare proposto da Eni: "No a terra. A mare? Solo a certe condizioni". Ci chiediamo, quindi: come mai questo cambio repentino di posizione? Perché a Eni con il progetto a mare è stato detto di no e alla Pir col progetto a terra, peraltro vicino ad un centro abitato, si vuole dire velocemente di si? Alcuni gruppi consiliari consiliari si sono già espressi a favore del progetto senza nemmeno avere a disposizione i dettagli dello stesso, e anche le recenti richieste di ampliamento dei distributori di carburante ravennati lasciano pensare che vi sia la volontà politica di approvare velocemente il progetto, agevolandone quindi la distribuzione commerciale. Abbiamo poi forti dubbi sul rilascio del permesso di costruzione in deroga alle norme vigenti, poiché il progetto presentato non rientra in nessuno dei casi che la normativa regionale prevede". Il consiglio, infatti, dovrà pronunciarsi in merito al rilascio del permesso di costruzione in deroga agli strumenti urbanistici nei confronti della Pir.

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