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Diffamazione al comune di Cervia su Facebook, "Con segnali di distensione, pronti a ritirare la causa"

L'ex sindaco Coffari si è costituito a tutela del Comune e dipendenti denigrati, non per la sua persona

Il gruppo consigliare della Lega di Cervia ha presentato un ordine del giorno, apparso anche sulla stampa, per chiedere di porre termine all’azione legale per diffamazione attivata lo scorso anno dal Comune di Cervia per alcune dichiarazioni apparse sui social. "Il Comune deve essere un bene per tutti i cittadini e la tutela del sua dignità ed immagine deve essere garantita come bene per tutta la collettività - commentano il sindaco Massimo Medri e l’ex primo cittadino Luca Coffari -. In tal senso l’amministrazione precedente aveva deciso di intraprendere l’azione legale in argomento, ritenendo di portarla avanti proprio per evitare che l’immagine della città, nonché l'operato dei propri dipendenti potesse essere macchiata da accuse false o non veritiere. Come sempre in questi casi, adire alle vie legali non è mai cosa piacevole, anche se dovuta, però se dai soggetti coinvolti arrivasse un segnale distensione tale per cui il dibattito in qualunque sede sia d’ora in poi improntato ad un confronto del tutto diverso da quello mantenuto in passato, non vedremmo ostacoli alla remissione della querela. Questo vale in questo caso come nei precedenti".

In merito all’ordine del giorno presentato dalla Lega gli uffici preposti avevano fornito una esaustiva risposta scritta alla interpellanza presentata sullo stesso tema. "A tal proposito si resta stupiti dal fatto che pur non avendo il gruppo consigliare di opposizione chiesto alcun chiarimento, lo stesso abbia ripresentato le medesime istanze a cui era stato ampiamente risposto - viene evidenziato Tra l’altro nell’ordine del giorno si cita un incarico legale diverso da quello conferito per la vicenda, richiamando la determina numero 1070 del 3 agosto 2018 per sostenere che per tale procedimento il comune avrebbe sostenuto una spesa di 4mila euro -. In realtà il legale è stato incaricato con la determina del 1077/2018 per un importo pari a circa mille euro. L'incarico conferito al legale serviva al contrario per non esporre l'Amministrazione ad azioni di risarcimento danni per azioni temerarie. L'ordine del giorno nella motivazione giustifica la rinuncia all'azione precisando che il sindaco e la giunta nella vicenda giudiziaria non sono più in carica; a questo proposito l’amministrazione comunale è unica e tecnicamente va assolutamente distinto il piano politico da quello dell’azione sindacale come rappresentate legale del Comune di Cervia".

"Nel caso specifico l'interrogazione si basa su notizie e presupposti inesatti ovvero che Coffari, all'epoca sindaco del Comune di Cervia, abbia agito per tutelare la propria figura in qualità di primo cittadino e abbia usato soldi pubblici per dare inizio ad una causa legale che lo vedeva coinvolto come persona offesa. In realtà Coffari ha presentato querela non per tutelare l'onore e la reputazione proprie, ma come rappresentante legale pro-tempore per tutelare l'immagine del Comune che rappresentava, dei suoi uffici e dei suoi dipendenti. In conclusione va evidenziato che l'amministrazione aveva già proposto da tempo ai querelati, in funzione della prima udienza già svoltasi, la possibile remissione della querela a fronte di un mutamento radicale dei rapporti con i soggetti coinvolti, nell’ottica di una collaborazione che possa essere utile anche per cogliere eventuali criticità nella azione amministrativa svolta, ma con modalità spogliate da qualunque intento offensivo - viene chiarito -. Tale soluzione è ancora percorribile ed auspicabile proprio per recuperare un dialogo positivo con i soggetti coinvolti".
 

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